Voto nullo: istruzioni di validazione
Pagina 2 su2•
Pagina 2 su2 •
1, 2
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
rieccomi!
..allora vi posto una mail interessante..mm....:9 ..spe'
Un altro punto di vista. Leggete di seguito e meditate...
R
Non mi andava di perderci tempo, ma talora è necessario.
Gira in rete una leggenda telematica secondo la quale è opportuno andare
al seggio elettorale e far verbalizzare il proprio rifiuto al voto.
Il testo dell'appello si può leggere qui:
http://www.sabinaguzzanti.it/?q=node/383
Va da sè che a un anarchico non dovrebbe importare molto come vengano
attribuiti i seggi: si tratta di un formalismo interno al dominio che
non sposta di una virgola la sostanza di un potere basato sullo
sfruttamento. Certo, un metodo elettorale puttosto che un altro (così
come nessun metodo) definisce la forma con la quale il potere si
organizza e comanda, talvolta (come tra il totalitarismo e la
democrazia) non è una differenza di poco conto, ma non influisce sul
problema della distruzione del potere.
Pensavo che, come molte bufale telematiche e non (tipo quella di qualche
anno fa secondo la quale chi non si fosse recato a votare per tre volte
di seguito avrebbe perso il diritto all'elettorato attivo e passivo),
anche questa avrebbe avuto vita breve.
Notando una certa persistenza della cosa, anche nell'ambiente telematico
dei/delle compagni/compagne, mi sono posto qualche interrogativo e mi
sono dato una spiegazione malevola. Prima di esporre la mia idea della
cosa (e anche per creare un po' di suspance) è però opportuno spiegare
perchè l'appello è una cazzata/fregnaccia.
La legge elettorale, con gli aggiornamenti e le ultime modifiche, è
questa:
http://www.psdaz-fedca.it/contents/downloads/dpr_361_1957_(tu_legge_elettorale_camera)_coord.pdf
Come chiunque può agevolmente controllare si parla ovunque, per
l'attribuzione dei seggi, di 'voti validi', con ciò escludendo astenuti
e schede bianche, nulle ed annullate.
La stessa cosa viene detta nel sito del ministero dell'interno:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/elezioni/0845_APP_Riparto_dei_seggi.html
Insomma, chi dice il contrario dovrebbe anche dire dove sta scritto
quello che sostiene.
Per quanto riguarda poi la possibilità di mettere a verbale il proprio
dissenso queste sono le istruzioni per le operazioni degli uffici
elettorali:
http://www.electronic-vote.org/DOCUM/20064510642.pdf
Lì è indicato che il presidente deve mettere a verbale reclami, proteste
o incidenti relativi alle operazioni di voto. La formulazione è ambigua
e qualche presidente di seggio potrebbe interpretarla anche come
riferentesi solo alle operazioni di votazione e spoglio dei voti.
E' comunque importante sapere, data la presenza della polizia nei seggi,
che la richiesta, magari insistente, di mettere a verbale qualcosa, con
un presidente di seggio particolarmente strxxzo potrebbe configurarsi
come reato penale con conseguente denuncia per turbativa delle
operazioni di voto.
Sperando di essere stato abbastanza comprensibile nella spiegazione e
sperando anche di aver fornito, a chiunque voglia controllare (cosa
comunque auspicabile), abbastanza elementi per farlo, veniamo al motivo
per cui, secondo me, questa leggenda seguita a viaggiare.
All'inizio pensavo che fosse un tentativo della politica per ridurre
l'impatto mediatico del numero degli astenuti. Nelle ore successive la
chiusura dei seggi il teatrino della politica televisiva si riempirà di
personaggi che dovranno commentare l'esito elettorale. Visti gli errori
fatti dagli istituti di sondaggi nelle precedenti elezioni e la
complessità della determinazione del premio di maggioranza nelle singole
regioni è probabile che per un paio d'ore saranno costretti a discutere
dell'unico dato disponibile: quello dell'affluenza al voto. Il ministero
dell'interno ritarderà sicuramente la diffusione del dato definitivo,
ma, visto che fornisce le percentuali ogni 4/5 ore, sarà quello l'unico
elemento certo su cui ciarlare in TV. Non credo, però, che sia questo il
motivo della diffusione della leggenda: un comportamento elettorale del
genere riguarderà percentuali da prefisso telefonico (zero virgola
qualcosa) di elettori, e non sposterà di molto l'impatto televisivo del
numero degli astenuti.
Mi sono messo allora a cercare l'origine della cosa e ho trovato un sito
(http://www.riforme.info/noschede2008) che propaganda il rifiuto della
scheda e la verbalizzazione della cosa. Nella testata della pagina web
si fa riferimento ai meetup di Beppe Grillo, che avrebbero utilizzato
l'iniziativa in maniera impropria. In effetti, pur proclamando il
vaffanculo ai politici, i grillini si presentano in alcune elezioni
locali. Spacciare un'iniziativa del genere per l'unico modo per far
contare la propria astensione potrebbe indurre l'elettore a comportarsi
per le politiche come per i referendum: rifiutare alcune schede ed
accettarne altre, magari proprio quella delle elezioni locali dove la
lista di Grillo si presenta. Insomma, secondo me sono loro che hanno
dato origine ed alimentano questa leggenda (l'avevo detto all'inizio che
è un'interpretazione malevola).
Che sia andata così o meno, spero che questo mio spreco di tempo serva
ad evitare la perdita del tempo di qualcun altro nel diffondere un
messaggio inutile.
Fricche
..allora vi posto una mail interessante..mm....:9 ..spe'
Un altro punto di vista. Leggete di seguito e meditate...
R
Non mi andava di perderci tempo, ma talora è necessario.
Gira in rete una leggenda telematica secondo la quale è opportuno andare
al seggio elettorale e far verbalizzare il proprio rifiuto al voto.
Il testo dell'appello si può leggere qui:
http://www.sabinaguzzanti.it/?q=node/383
Va da sè che a un anarchico non dovrebbe importare molto come vengano
attribuiti i seggi: si tratta di un formalismo interno al dominio che
non sposta di una virgola la sostanza di un potere basato sullo
sfruttamento. Certo, un metodo elettorale puttosto che un altro (così
come nessun metodo) definisce la forma con la quale il potere si
organizza e comanda, talvolta (come tra il totalitarismo e la
democrazia) non è una differenza di poco conto, ma non influisce sul
problema della distruzione del potere.
Pensavo che, come molte bufale telematiche e non (tipo quella di qualche
anno fa secondo la quale chi non si fosse recato a votare per tre volte
di seguito avrebbe perso il diritto all'elettorato attivo e passivo),
anche questa avrebbe avuto vita breve.
Notando una certa persistenza della cosa, anche nell'ambiente telematico
dei/delle compagni/compagne, mi sono posto qualche interrogativo e mi
sono dato una spiegazione malevola. Prima di esporre la mia idea della
cosa (e anche per creare un po' di suspance) è però opportuno spiegare
perchè l'appello è una cazzata/fregnaccia.
La legge elettorale, con gli aggiornamenti e le ultime modifiche, è
questa:
http://www.psdaz-fedca.it/contents/downloads/dpr_361_1957_(tu_legge_elettorale_camera)_coord.pdf
Come chiunque può agevolmente controllare si parla ovunque, per
l'attribuzione dei seggi, di 'voti validi', con ciò escludendo astenuti
e schede bianche, nulle ed annullate.
La stessa cosa viene detta nel sito del ministero dell'interno:
http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/elezioni/0845_APP_Riparto_dei_seggi.html
Insomma, chi dice il contrario dovrebbe anche dire dove sta scritto
quello che sostiene.
Per quanto riguarda poi la possibilità di mettere a verbale il proprio
dissenso queste sono le istruzioni per le operazioni degli uffici
elettorali:
http://www.electronic-vote.org/DOCUM/20064510642.pdf
Lì è indicato che il presidente deve mettere a verbale reclami, proteste
o incidenti relativi alle operazioni di voto. La formulazione è ambigua
e qualche presidente di seggio potrebbe interpretarla anche come
riferentesi solo alle operazioni di votazione e spoglio dei voti.
E' comunque importante sapere, data la presenza della polizia nei seggi,
che la richiesta, magari insistente, di mettere a verbale qualcosa, con
un presidente di seggio particolarmente strxxzo potrebbe configurarsi
come reato penale con conseguente denuncia per turbativa delle
operazioni di voto.
Sperando di essere stato abbastanza comprensibile nella spiegazione e
sperando anche di aver fornito, a chiunque voglia controllare (cosa
comunque auspicabile), abbastanza elementi per farlo, veniamo al motivo
per cui, secondo me, questa leggenda seguita a viaggiare.
All'inizio pensavo che fosse un tentativo della politica per ridurre
l'impatto mediatico del numero degli astenuti. Nelle ore successive la
chiusura dei seggi il teatrino della politica televisiva si riempirà di
personaggi che dovranno commentare l'esito elettorale. Visti gli errori
fatti dagli istituti di sondaggi nelle precedenti elezioni e la
complessità della determinazione del premio di maggioranza nelle singole
regioni è probabile che per un paio d'ore saranno costretti a discutere
dell'unico dato disponibile: quello dell'affluenza al voto. Il ministero
dell'interno ritarderà sicuramente la diffusione del dato definitivo,
ma, visto che fornisce le percentuali ogni 4/5 ore, sarà quello l'unico
elemento certo su cui ciarlare in TV. Non credo, però, che sia questo il
motivo della diffusione della leggenda: un comportamento elettorale del
genere riguarderà percentuali da prefisso telefonico (zero virgola
qualcosa) di elettori, e non sposterà di molto l'impatto televisivo del
numero degli astenuti.
Mi sono messo allora a cercare l'origine della cosa e ho trovato un sito
(http://www.riforme.info/noschede2008) che propaganda il rifiuto della
scheda e la verbalizzazione della cosa. Nella testata della pagina web
si fa riferimento ai meetup di Beppe Grillo, che avrebbero utilizzato
l'iniziativa in maniera impropria. In effetti, pur proclamando il
vaffanculo ai politici, i grillini si presentano in alcune elezioni
locali. Spacciare un'iniziativa del genere per l'unico modo per far
contare la propria astensione potrebbe indurre l'elettore a comportarsi
per le politiche come per i referendum: rifiutare alcune schede ed
accettarne altre, magari proprio quella delle elezioni locali dove la
lista di Grillo si presenta. Insomma, secondo me sono loro che hanno
dato origine ed alimentano questa leggenda (l'avevo detto all'inizio che
è un'interpretazione malevola).
Che sia andata così o meno, spero che questo mio spreco di tempo serva
ad evitare la perdita del tempo di qualcun altro nel diffondere un
messaggio inutile.
Fricche
Pagina 2 su2 •
1, 2



Calendario




