Voto nullo: istruzioni di validazione
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Voto nullo: istruzioni di validazione
Spero di farvi cosa utile girandovi il seguente testo che ho scritto.
Viene fatta girare in rete un'informazione sul funzionamento della legge elettorale che vorrei smentire.
Si invitano i cittadini elettori a non votare scheda bianca o nulla in quanto queste sarebbero attribuite come voti validi, automaticamente, alla lista che ha prende il maggior numero di voti, andando a determinare il premio di maggioranza. Non è vero.
Le schede bianche o nulle non vengono attribuite a nessuna lista o coalizione di liste, ma sono voti che vanno dispersi. A maggior ragione non entrano nel calcolo di alcun premio di maggioranza.
Una scheda bianca o una scheda nulla non rappresentano voti validamente espressi e non vengono assegnati a nessuna lista o coalizione di liste.
La legge, come da ultimo riformata nel 2005, afferma espressamente che il quoziente elettorale, che determina l'assegnazione dei seggi alle coalizioni e alle liste, è dato dalla somma dei soli voti validamente espressi a ciascuna lista.
Il premio di maggioranza viene assegnato alla lista o alla coalizione di liste che riesce a prendere un voto in più di tutte le altre, indipendentemente dal fatto che abbia ottenuto solo il 10%, il 30% o il 51% delle preferenze degli elettori. È sufficiente che prenda un voto in più di tutte le altre liste o coalizioni di liste.
Poiché esistono soglie di sbarramento sia alla Camera, 4% su base nazionale, che al Senato, 8% su base regionale, i voti validamente espressi per liste o coalizioni di liste che non raggiungono rispettivamente il 4 o l'8 per cento, sono anch'essi voti che non si conteggiano e non concorrono a formare il quoziente elettorale nazionale o regionale. Così come accade per le schede nulle o bianche, sono voti che vanno dispersi e, quindi, che non incidono per nulla sull'elezione dei deputati e dei senatori.
Paraltro il risultato delle elezioni è valido quale che sia il numero dei cittadini che partecipa al voto, anche se molto basso, e quale che sia il numero dei voti validamente espressi, anche se molto basso. Se partecipasse al voto solo il 70% dei cittadini e di questi il 50% votasse scheda bianca o nulla, mentre solo il 20% esprimesse validamente un voto, quel 20% di voti eleggerebbe il Parlamento e ne stabilirebbe la composizione.
Se inoltre accadesse che quel 20% di voti validamente espressi, facendo l'esempio per la Camera dei Deputati dove il quorum di sbarramento è del 4%, fossero stati dati: il 6% alla lista A, il 5% alla lista B, il restante 9% a più coalizioni o liste nessuna delle quali raggiunga la soglia di sbarramento del 4%, la cifra elettorale nazionale scenderebbe ulteriormente e sarebbe dell'11% (somma dei soli voti presi dalle liste A e B) mentre il restante 9% dei voti si perderebbero.
In questo caso al partito A verrebbero attribuiti il 55% dei seggi, in quanto avendo preso almeno un voto in più di tutte le altre liste gli viene assegnato anche il premio di maggioranza, che gli spetta indipendentemente dalla soglia di voti/preferenze che ha ottenuto.
L'esempio che ho fatto è abbastanza irrealistico che si verifichi, ma spiega chiaramente il meccanismo di funzionamento della legge elettorale, quale risulta dalla riforma Berlusconi della legge elettorale, legge 270 del 2005, c.d. Porcellum. Lo stesso esempio è valido anche per il Senato della Repubblica dove però voti, quorum e cifre elettorali si contano regione per regione.
Per chi fosse interessato a verificare gli estremi legislativi di quanto ho spiegato, sono i seguenti:
Testo unico delle leggi elettorali, Norme per l'elezione della Camera dei deputati, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche (ultime modifiche introdotte dalla Legge 21 dicembre 2005, n. 270) art. 83;
Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, D.LGS. 20 dicembre 1993, n. 533, artt.. 16 e 17.
Infine, non esiste alcuna disposizione regolamentare per il calcolo del premio di maggioranza, ma è la stessa legge, negli articoli che ho appena citato che stabilisce come e quando si assegna il premio di maggioranza.
Chi scrive il contrario diffonde, coscientemente o meno, informazioni non corrispondenti al vero.
Avv. Antonio Rotelli
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fonte: arcilesbica milano
Viene fatta girare in rete un'informazione sul funzionamento della legge elettorale che vorrei smentire.
Si invitano i cittadini elettori a non votare scheda bianca o nulla in quanto queste sarebbero attribuite come voti validi, automaticamente, alla lista che ha prende il maggior numero di voti, andando a determinare il premio di maggioranza. Non è vero.
Le schede bianche o nulle non vengono attribuite a nessuna lista o coalizione di liste, ma sono voti che vanno dispersi. A maggior ragione non entrano nel calcolo di alcun premio di maggioranza.
Una scheda bianca o una scheda nulla non rappresentano voti validamente espressi e non vengono assegnati a nessuna lista o coalizione di liste.
La legge, come da ultimo riformata nel 2005, afferma espressamente che il quoziente elettorale, che determina l'assegnazione dei seggi alle coalizioni e alle liste, è dato dalla somma dei soli voti validamente espressi a ciascuna lista.
Il premio di maggioranza viene assegnato alla lista o alla coalizione di liste che riesce a prendere un voto in più di tutte le altre, indipendentemente dal fatto che abbia ottenuto solo il 10%, il 30% o il 51% delle preferenze degli elettori. È sufficiente che prenda un voto in più di tutte le altre liste o coalizioni di liste.
Poiché esistono soglie di sbarramento sia alla Camera, 4% su base nazionale, che al Senato, 8% su base regionale, i voti validamente espressi per liste o coalizioni di liste che non raggiungono rispettivamente il 4 o l'8 per cento, sono anch'essi voti che non si conteggiano e non concorrono a formare il quoziente elettorale nazionale o regionale. Così come accade per le schede nulle o bianche, sono voti che vanno dispersi e, quindi, che non incidono per nulla sull'elezione dei deputati e dei senatori.
Paraltro il risultato delle elezioni è valido quale che sia il numero dei cittadini che partecipa al voto, anche se molto basso, e quale che sia il numero dei voti validamente espressi, anche se molto basso. Se partecipasse al voto solo il 70% dei cittadini e di questi il 50% votasse scheda bianca o nulla, mentre solo il 20% esprimesse validamente un voto, quel 20% di voti eleggerebbe il Parlamento e ne stabilirebbe la composizione.
Se inoltre accadesse che quel 20% di voti validamente espressi, facendo l'esempio per la Camera dei Deputati dove il quorum di sbarramento è del 4%, fossero stati dati: il 6% alla lista A, il 5% alla lista B, il restante 9% a più coalizioni o liste nessuna delle quali raggiunga la soglia di sbarramento del 4%, la cifra elettorale nazionale scenderebbe ulteriormente e sarebbe dell'11% (somma dei soli voti presi dalle liste A e B) mentre il restante 9% dei voti si perderebbero.
In questo caso al partito A verrebbero attribuiti il 55% dei seggi, in quanto avendo preso almeno un voto in più di tutte le altre liste gli viene assegnato anche il premio di maggioranza, che gli spetta indipendentemente dalla soglia di voti/preferenze che ha ottenuto.
L'esempio che ho fatto è abbastanza irrealistico che si verifichi, ma spiega chiaramente il meccanismo di funzionamento della legge elettorale, quale risulta dalla riforma Berlusconi della legge elettorale, legge 270 del 2005, c.d. Porcellum. Lo stesso esempio è valido anche per il Senato della Repubblica dove però voti, quorum e cifre elettorali si contano regione per regione.
Per chi fosse interessato a verificare gli estremi legislativi di quanto ho spiegato, sono i seguenti:
Testo unico delle leggi elettorali, Norme per l'elezione della Camera dei deputati, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 e successive modifiche (ultime modifiche introdotte dalla Legge 21 dicembre 2005, n. 270) art. 83;
Testo unico delle leggi recanti norme per l'elezione del Senato della Repubblica, D.LGS. 20 dicembre 1993, n. 533, artt.. 16 e 17.
Infine, non esiste alcuna disposizione regolamentare per il calcolo del premio di maggioranza, ma è la stessa legge, negli articoli che ho appena citato che stabilisce come e quando si assegna il premio di maggioranza.
Chi scrive il contrario diffonde, coscientemente o meno, informazioni non corrispondenti al vero.
Avv. Antonio Rotelli
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fonte: arcilesbica milano
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
..bè..grazie dell'info...comunque almeno qualcuno ne parla,..chiaro che prima di mettere in atto ci si informa bene,comunque dato che c'è una marea di gente che pensa di non votare....e dato che la maggior parte dei non votanti sono di sinistra.....non vorrei che vincesse quel pulciaro di berlusca dei miei stivali.... per favore andate tutte a votareeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee
comunque CIAO CINZIA.
comunque CIAO CINZIA.
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
penso che votare sia un dovere di tutti,
indipendentemente dalle idee politiche...
purtroppo di questi tempi i partiti si somigliano un po' tutti...
tutti a guardare il proprio interesse spacciandolo per interesse dei cittadini...
l'Italia è un paese che paga il pegno di essere stata "liberata" dal fascismo dagli alleati americani...
dopo quella data chiunque abbia governato ha dovuto abbassare il capo alla volontà degli U.S.A.
solo che questo non si sa...
o non si vuole che si sappia...
quindi è nostro dovere esercitare il diritto di voto che anni fa gente come noi si è battuta per ottenere...
anche se poi le decisioni importanti del paese le prendono altri, dall'altra parte dell'oceano...
speriamo che cambi la classe politica americana.
solo così si potrà cambiare anche quella italiana...
indipendentemente dalle idee politiche...
purtroppo di questi tempi i partiti si somigliano un po' tutti...
tutti a guardare il proprio interesse spacciandolo per interesse dei cittadini...
l'Italia è un paese che paga il pegno di essere stata "liberata" dal fascismo dagli alleati americani...
dopo quella data chiunque abbia governato ha dovuto abbassare il capo alla volontà degli U.S.A.
solo che questo non si sa...
o non si vuole che si sappia...
quindi è nostro dovere esercitare il diritto di voto che anni fa gente come noi si è battuta per ottenere...
anche se poi le decisioni importanti del paese le prendono altri, dall'altra parte dell'oceano...
speriamo che cambi la classe politica americana.
solo così si potrà cambiare anche quella italiana...
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
Giro questa mail.
Ovviamente non penso sarebbe così facile farlo, dato che il presidente del seggio può allontanare chi crea disordini o ritardi del voto a suo giudizio con l'ausilio delle forze di polizia.....
Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita' di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.
E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
Tale sistema rende non attribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l'attribuzione delle schede contenute nell'urna al momento dell'apertura della stessa, creando una discrepanza tra percentuale votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile, se non impossibile attribuzione (specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi; infatti in linea teorica (non è mai successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per l'attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe essere attribuito.
Ovviamente non penso sarebbe così facile farlo, dato che il presidente del seggio può allontanare chi crea disordini o ritardi del voto a suo giudizio con l'ausilio delle forze di polizia.....
Pochi lo sanno ma la legge prevede la possibilita' di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto vengono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all'astensione dal voto.
E' infatti facoltà dell'elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L'ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es.: 'Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta')'.
Tale sistema rende non attribuibile il voto, in quanto la legge consente solo l'attribuzione delle schede contenute nell'urna al momento dell'apertura della stessa, creando una discrepanza tra percentuale votanti e voti attribuibili e di conseguenza un problema di difficile, se non impossibile attribuzione (specie se il fenomeno raggiungesse quote notevoli) di seggi; infatti in linea teorica (non è mai successo) se la quantità di schede rifiutate raggiungesse la quota di voti necessaria per l'attribuzione di un seggio, tale seggio non potrebbe essere attribuito.
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
Cla ha scritto:Giro questa mail.
Ovviamente non penso sarebbe così facile farlo, dato che il presidente del seggio può allontanare chi crea disordini o ritardi del voto a suo giudizio con l'ausilio delle forze di polizia.....![]()
ah bene, se lo facesse sarebbe un bell'esempio di civiltà e di libertà! ma in che mondo viviamo?
ci sono dei diritti però se trovi l'autorità a cui girano le palle, questo ha il potere di sbatterti fuori??? che figata!

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Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
Honey, benvenuta in italia
Art. 44
1. Il presidente della sezione è incaricato della polizia dell'adunanza. Può disporre degli agenti della Forza pubblica e delle Forze armate per fare espellere od arrestare coloro che disturbino il regolare procedimento delle operazioni elettorali o commettano reato.
2. La Forza non può, senza la richiesta del presidente, entrare nella sala delle elezioni.
3. Però, in caso di tumulto o di disordini nella sala o nelle immediate adiacenze, gli ufficiali di polizia giudiziaria possono, anche senza richiesta del presidente, ma non contro la sua opposizione, entrare nella sala delle elezioni e farsi assistere dalla Forza.
4. Hanno pure accesso nella sala gli ufficiali giudiziari per notificare al presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione.
5. Il presidente può, in via eccezionale, di sua iniziativa, e deve, qualora tre scrutatori ne facciano richiesta, disporre che la Forza entri e resti nella sala dell'elezione, anche prima che comincino le operazioni elettorali.
6. Le autorità civili ed i comandanti militari sono tenuti ad ottemperare alle richieste del presidente, anche per assicurare preventivamente il libero accesso degli elettori al locale in cui è la sezione, ed impedire gli assembramenti anche nelle strade adiacenti.
7. Quando abbia giustificato timore che possa essere turbato il regolare procedimento delle operazioni elettorali, il presidente, uditi gli scrutatori, può, con ordinanza motivata, disporre che gli elettori, i quali abbiano votato, escano dalla sala e non vi rientrino se non dopo la chiusura della votazione.
8. Può disporre altresì che gli elettori, i quali indugino artificiosamente nella votazione, o non rispondano all'invito di restituire la scheda riempita, siano allontanati dalle cabine, previa restituzione della scheda, e siano riammessi a votare soltanto dopo che abbiano votato gli altri elettori presenti. Di ciò è dato atto nel processo verbale.
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
spero che almeno sarà sempre possibile avvalersi del fatto che il voto è SEGRETO!!!!
o dobbiamo temere che anche le cabine elettoreli possano diventare come il grande fratello???
o dobbiamo temere che anche le cabine elettoreli possano diventare come il grande fratello???

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Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
pescedaprile ha scritto:spero che almeno sarà sempre possibile avvalersi del fatto che il voto è SEGRETO!!!!
o dobbiamo temere che anche le cabine elettoreli possano diventare come il grande fratello???
...io mi aspetto di tutto...però è interessantissimo sapere e far sapere che il voto può essere nullo se il votante decide così,grazie Cla! ..spero con tutto il cuore che gli Italiani e i cittadini Italiani vadano a votare,ma se non dovessero farlo spero che annullino il proprio voto per evitare che il marciume d'Italia se ne impossessi!! siamo un paese bellissimo ma perchè nessuno lotta con dignità? un bacino
Re: Voto nullo: istruzioni di validazione
bambù ha scritto:
siamo un paese bellissimo ma perchè nessuno lotta con dignità? un bacino
perchè purtoppo non c'è nessuna convenienza a farlo (oltre allo stipendio, ovvio...)
sarebbe come fare gli straordinari gratis, per cui chi glielo fa fare?

pescedaprile- Donna




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