INGRID BETANCOURT

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INGRID BETANCOURT

Messaggio Da normadesmond il Gio 3 Lug 2008 - 1:22



Da "la Repubblica"

BOGOTA' - Con un blitz militare inaspettato e scaltro le forze
armate colombiane hanno liberato Ingrid Betancourt. La notizia rimbalza
nel mondo alle 21 e 10 ora italiana, circa le quattordici a Bogotà ed è
giusto dire che emoziona il mondo intero. "Prima di tutto voglio
ringraziare Dio e i soldati della Colombia" sono le sue prime parole
raccolte da Radio Caracol poche ore dopo la liberazione.




Le prime immagini. Arrivano mentre scende da un aereo della Fuerza aerea colombiana
sulla pista della base militare di Toleimada. Ingrid scende da sola le
scale dell'aereo, indossa una maglietta grigia sotto un gilet mimetico
come il cappellino che copre i capelli raccolti in una treccia fermata
da un fiocco bianco. Betancourt sorride e si stringe in un lungo
abbraccio con la mamma Jolanda Pulecio. Ha un polso fasciato di nero e
un paio di stivali di gomma ai piedi. E' magra, molto magra ma ora è
solo il tempo dei sorrisi e degli abbracci. Subito dopo di lei scendono
gli altri 14 ostaggi, anche loro indossano tute mimetiche. Si
abbracciano, si stringono, anni di prigionia insieme nella giungla
colombiana. E l'emozione, a questo punto, è più forte di tutto il
resto. Sembrano veramente tutti in buone condizioni fisiche. "Non ci
siamo resi conto di quello che succedeva, perchè non c'è stato un solo
sparo, non è stato ucciso nessuno, ci hanno portato fuori alla grande"
ha detto Betancourt appena scesa dall'aereo.



La candidata alla presidenza della Repubblica colombiana era stata
rapita il 23 febbraio 2002 dai guerriglieri delle Farc ed è rimasta sei
anni e mezzo nella giungla nelle mani dei suoi rapitori. A dicembre
aveva fatto recapitare una lettera che aveva straziato per la forza e
al tempo stesso la disperazione di questa donna. Con lei sono stati
rilasciati una quindicina di ostaggi tra cui 3 soldati americani e
undici colombiani.












Liberati con un blitz.
"Gli ostaggi sono stati liberati con un'operazione militare - ha
spiegato il ministro della difesa Juan Manuel santos - nella provincia
di Miraflores, nel centro della Colombia. E' stato possibile possibile
infiltrare nel primo cerchio delle Forze armate rivoluzionarie di
Colombia colui che aveva incarichi di sorveglianza di un importante
gruppo di ostaggi". Il ministro dell'Interno Fabio Valenzia parla di
"operazione come uno non se la può immaginare neppure in un film".




Operazione Scacco.
La liberazione, ha precisato il ministro, è stata resa possibile da un
inganno: ai guerriglieri che detenevano gli ostaggi è stato comunicato
un falso ordine interno delle Farc secondo cui i sequestrati dovevano
passare sotto il controllo del comandante del gruppo armato, Alfonso
Cano. In questo modo, ha raccontato Valencia, è stato possibile mandare
un elicottero nella zona dove si trovavano gli ostaggi senza destare i
sospetti dei guerriglieri.



Durante il blitz sono stati catturati due guerriglieri delle Farc.
L'operazione era organizzata in tre fasi: la prima ha consistito
nell'individuazione della zona dove gli ostaggi erano trattenuti dalle
Farc, nella regione di Guaviare (sud del paese) un "lavoro di
intelligence e infiltrazione" della cupola del gruppo guerrigliero; la
seconda fase nell'operazione di liberazione. La terza fase, ha aggiunto
il ministro Padilla de Leon, consisteva nel piano alternativo preparato
in caso l'operazione di riscatto fallisse. Ma non ce n'é stato bisogno.







La linea di Uribe.
Un blitz, quindi. E non un rilascio concordato o una delle trattative
di scambio di cui si era fatto tramite e supporter nei mesi scorsi il
presidente venezualano Hugo Chavez utilizzando ponti aerei con la
protezione della Croce Rossa. Il tutto con grande disappunto del
presidente colombiano Uribe che oggi può invece rivendicare al suo
governo la liberazione dell'ostaggio più famoso del mondo. Senza fare
sconti alla linea dura contro i guerriglieri per cui Uribe è diventato
famoso e molto popolare in Colombia. Uribe, ad esempio, aveva rifiutato
in passato le condizioni dei ribelli per la liberazione della donna,
come quella di far arretrare i soldati nella jungla di un'area grande
come New York. Uribe disse no. E anche quel contatto sparì.




Oggi è Uribe che va nella base aerea di Toleimada per accogliere
Ingrid, i tre soldati americanie gli undici militariliberati. Il
presidente colombiano è stato raggiunto dalla notizia mentre si trovava
a Cartagena, dove aveva incontrato il candidato repubblicano alla
presidente statunitense, John McCain. L'elicottero militare con gli
ostaggi atterra nella base aerea di Toleimada, nel dipartimento di
Tolima, a meno di 190 chilometri da Bogotà, pochi minuti dopo la
mezzanotte ora italiana (le 17 ora locale). Betancourt potrebbe
ripartire subito per Parigi. Il presidente Nicolas Sarkozy ha parlato
al telefono con il Uribe.






La gioia dei figli.
Da Parigi l'urlo di gioia del figlio Lorenzo. "E' la notizia più bella
della mia vita" ha detto il ragazzo che la mamma non vede da quando era
bambino e a cui aveva dedicato uno dei passaggi più struggenti della
lettera recapitata ai media nel dicembre 2007. Il presidente Sarkozy ha
lasciato che fossero proprio Melanie, Lorenzo e la sorella Astrid a
dare la notizia: li ha convocati all'Eliseo e ha organizzato una
conferenza stampa in cui i ragazzi hanno voluto ringraziare tutti per
il sostegno e la forza ricevuti in questi lunghi anni. Grazie,
soprattutto, "al presidente Uribe ma anche a tutti i capi di stato
dell'america latina che in questi anni ci hanno aiutato". La famiglia,
e l'ex marito Fabrice Delloye, sono in partenza per la Colombia con il
ministro degli Esteri Bernard Kouchner.






Gli altri ostaggi liberati.
I tre soldati americani a contratto liberati sono Thomas Howes, Marc
Gonsalves e Keith Stansell. Erano stati rapiti quando il loro aereo fu
abbattuto durante una missione antidroga nel febbraio 2003.




Ingrid e i tre soldati Usa erano considerati tra i " 44 ostaggi chiave"
nelle mani della guerriglia che in tutto tiene prigionieri circa 700
ostaggi.
"L'anima che è in me di colpo esplode, accade.." [Zero]
ho vespivato D'AVIA


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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da normadesmond il Gio 3 Lug 2008 - 1:30

INGRID Betancourt venne rapita dalle Farc il 23 febbraio del 2002, ad
appena tre mesi dalle elezioni in cui era candidata per il Partito
Oxigeno Verde. Quarantasei anni, senatrice, personaggio di spicco della
politica sudamericana, è diventata celebre per le sue battaglie
anticorruzione nel parlamento colombiano. Figlia di Gabriel Betancourt,
ex ambasciatore a Parigi e della senatrice Yolanda Pulecio, la
Betancourt fu sequestrata in un'imboscata a San Vicente del Caguan.



Sposata in prime nozze con Fabrice Delloye, diplomatico e padre dei
suoi due figli ora entrambi maggiorenni, Melanie e Lorenzo, ha
divorziato per tornare a unirsi in matrimonio con un manager colombiano
di origine francese, Juan Carlos Lecompte. La Betancourt è molto amata
a Parigi, dove ha studiato da giovane. La Francia ha sempre fatto della
sua liberazione una battaglia quasi 'di Stato'.



Dopo aver letto una sua poesia il poeta cileno Pabolo Neruda disse di
lei: "questa bambina andrà lontano". A 33 anni è entrata alla Camera e
quattro anni dopo ha varcato le porte del Senato con il partito Verde
Oxigeno, con cui ha ottenuto nel 1998, senza l'aiuto di alcun apparato
158.184 preferenze, il maggior numero mai raggiunto da un candidato
colombiano. La sua carriera politica è stata rapida, grazie all'impegno
pacifista e alle battaglie parlamentari contro la corruzione. Nel 1996
pubblica il libro 'Si' sabià (Sì, lo sapeva) sul finanziamento della
campagna del presidente Ernesto Samper da parte del Cartello di Calì
della cocaina.



Il suo sequestro, e quello della vice-candidata presidenziale e amica
Clara Rojas, era avvenuto durante un rischioso viaggio fra le città di
Florencia e San Vicente del Caguan, capoluogo della 'zona di
distensione' nel sud della Colombia, controllata all'epoca dalle Farc,
appena cinque giorni dopo la rottura del negoziato di pace con l'allora
presidente Andres Pastrana. Secondo il racconto dei testimoni delle ore
precedenti il rapimento, Betancourt non volle in alcun modo ascoltare i
consigli di chi tentava di non farla viaggiare attraverso quella zona
insicura e controllata dai ribelli delle forze armate rivoluzionarie
colombiane.











Nel video e nella lettera inviate dalla guerriglia nel novembre 2007
come prove della sua sopravvivenza, la Betancourt appare come una donna
senza speranza, praticamente allo stremo, solo l'ombra della leader
politica combattiva e di carattere, che aveva retto con coraggio i
primi anni di prigionia. Alla vigilia del quinto anniversario del
rapimento la madre della Betancourt aveva registrato un messaggio a
Radio Caracol nella speranza che la figlia potesse ascoltarla: "Ingrid
- aveva detto - forza amore mio, che Dio ti dia tutta la pazienza. Non
perdere la speranza e la fede, continuiamo a lavorare con ogni mezzo
per ottenere la tua liberazione. Sono con te".



Il presidente del Venezuela, Hugo Chavez, si è proposto più volte come
mediatore con le Farc per la liberazione degli ostaggi, incontrando
sempre l'opposizione del presidente Alvaro Uribe. La sua mediazione il
10 gennaio scorso ha portato alla liberazione di Clara Rojas e di un
altro ostaggio, Consuelo Gonzales De Perdomo. Il 28 febbraio scorso le
Farc hanno liberato un'altra ex parlamentare rapita, Gloria Polanco, 49
anni, sequestrata nel 2001 insieme a due dei suoi tre figli, poi
liberati nel 2004. Le Farc nel 2005 avevano ucciso suo marito in
un'imboscata.



Ingrid Betancourt era stata dichiarata nel dicembre 2003 cittadina
onoraria di Roma dall'allora sindaco Walter Veltroni ed è stata anche
candidata al premio Nobel per la pace.
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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da normadesmond il Gio 3 Lug 2008 - 1:33



"avere la possibilità di andare aldilà di certe cose x difendere ciò che x noi è necessario e obbligatorio.."
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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da maybenot il Gio 3 Lug 2008 - 1:54

Ho sentito questa notizia qualche ora fa. Inaspettata e molto, molto gradita devo dire.
giro per millenni e ancora non so, se sono un falco, una tempesta o un lungo canto

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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da Djelli il Ven 4 Lug 2008 - 8:23

Splendida notizia, se non fosse che nelle mani dei guerriglieri ci sono ancora dalle 300 alle 750 persone...

Tutta questa pubblicità in favore della "famosa" candidata, ha favorito sicuramente la sua liberazione.

Ma di tutti gli altri?
Tutti gli altri, che non sono "nessuno"?
Dio esiste, ma non sei tu, quindi rilassati!

Diventiamo moralisti nel momento in cui ci accorgiamo di essere infelici.

> Marcel Proust




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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da Il_Vento_D'Irlanda il Ven 4 Lug 2008 - 11:41


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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da Prof. Mariolina il Ven 4 Lug 2008 - 12:24



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Re: INGRID BETANCOURT

Messaggio Da normadesmond il Ven 4 Lug 2008 - 15:26

djelli ha scritto:Splendida notizia, se non fosse che nelle mani dei guerriglieri ci sono ancora dalle 300 alle 750 persone...

Tutta questa pubblicità in favore della "famosa" candidata, ha favorito sicuramente la sua liberazione.

Ma di tutti gli altri?
Tutti gli altri, che non sono "nessuno"?


Ingrid betancourt è qualcuno. E forse la sua liberazione riveste un interesse sociale oltre che xsonale. Con tutto ciò sono anche d'accordo con te. Purtroppo di nessuno la storia dei soprusi è piena... sì si dovrebbe far qualcosa. Ma cosa?
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