WAFA SULTAN
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WAFA SULTAN

Ci sono donne coraggiose che lottano per consegnare alle future generazioni un mondo migliore e nella lotta mettono tutte se stesse, rischiando persino la propria vita. La psicologa siriano-americana Wafa Sultan è una di queste.
Durante il suo ormai celebre dibattito in diretta sulla tv al-Jazeera nel febbraio 2006 con un religioso dell'Università teologica islamica di Al Azhar (Cairo), Sultan ha criticato apertamente e con grande risolutezza certi atteggiamenti dei musulmani, sollecitandone anche una profonda trasformazione. Ha sostenuto che il presunto scontro fra islam e occidente è in realtà uno scontro fra un islam rimasto fermo al XIV secolo e il mondo moderno del XXI secolo.
Sultan si é spinta fino a esortare i musulmani perché prendano esempio dagli ebrei, che hanno saputo superare la tragedia della Shoà e si sono guadagnati il rispetto del mondo grazie alla loro cultura, e non con il terrorismo. “Con il loro duro lavoro – ha detto – non strepitando e lagnandosi. Non si è visto un solo ebreo farsi esplodere in un ristorante tedesco, non si è visto un solo ebreo distruggere una chiesa. Non si è visto un solo ebreo protestare uccidendo innocenti. Musulmani hanno fatto a pezzi le statue del Buddha, ma non abbiamo visto un solo buddista demolire una moschea. Solo i musulmani difendono la loro fede bruciando chiese, uccidendo gente e assaltando ambasciate. Questo metodo non produrrà alcun risultato. I musulmani devono chiedersi quello che possono fare per l’umanità, prima di chiedere rispetto all’umanità”.
Dopo quell’intervista, Wafa Sultan è stata bandita da tutte le emittenti televisive arabe. Ma ha continuanto la sua missione nel mondo arabo-islamico con il suo sito web e con le e-mail che ogni giorno invia ai suoi sostenitori. “Può darsi che non si veda subito l’effetto di quello che faccio – spiega – Ma sono convinta che se ne vedranno i frutti nel giro di due o tre generazioni. Fra trecento anni il mondo islamico si ricorderà di Wafa Sultan”.
Ormai non può tornare in Siria perché è sicura che verrebbe immediatamente arrestata e la sua vita è in pericolo.
Sostenere queste donne coraggiose, raccontare le loro storie per me é un obbligo morale ed anche un grande piacere, perchè le ammiro con tutto il cuore.
Re: WAFA SULTAN

La Siria,terra lontana e magica...................
la Siria che nostalgia...............................
grande donna, grande coraggio e sofferenza dell'esule.
i miei complimenti
noy
Re: WAFA SULTAN

Extrait d’une interview de novembre 2007 :
"Je n’ai aucun espoir à l’égard de l’islam car quand une idée est corrompue, on ne peut pas la réformer, mais on peut en changer. Il est possible de changer l’esprit qui croyait en cette idée. On peut remplacer cette idée ou ce système de pensée par un meilleur système de pensée. Vous ne pouvez pas réformer une idée corrompue : elle est corrompue. Jetez-la et remplacez-la par une meilleure idée. Il nous faut continuer à critiquer l’islam pour le forcer à être réformé et changé"
Estratto di un'intervista del novembre 2007:
"Io non alcuna speranza riguardo all'Islam dal momento che l'idea è corrotta,non si può riformare,ma si può cambiare.E' possibile cambiare lo spirito che crede in questa idea.Si può rimpiazzare l'idea o questosistema di pensiero per un migliore sistema di pensiero.Voi non potete riformare un'idea corrotta:Gettatela e rimpiazzatela per un'idea migliore.é necessario continuare a criticare l'Islam per forzarlo a essere riformato e cambiato"
Re: WAFA SULTAN
"Lo scontro di cui noi siamo testimoni nel mondo non è uno scontro di religioni o di civiltà, è uno scontro tra due opposti, tra due esseri. È lo scontro tra una mentalità che appartiene al Medio evo ed una mentalità che appartiene al XXI secolo.
È lo scontro tra la civiltà e l'arretratezza, tra il civilizzato e il primitivo, tra la barbarie e la razionalità.
È lo scontro tra libertà e oppressione, tra democrazia e dittatura. È lo scontro tra i diritti dell'uomo da un lato e la loro violazione dall'altro.
È lo scontro tra coloro che trattano le donne come bestie e coloro che le trattano come esseri umani,
Quello che viviamo oggi non è uno scontro tra civiltà: le civiltà non si scontrano, ma rivaleggiano tra di loro."

È lo scontro tra la civiltà e l'arretratezza, tra il civilizzato e il primitivo, tra la barbarie e la razionalità.
È lo scontro tra libertà e oppressione, tra democrazia e dittatura. È lo scontro tra i diritti dell'uomo da un lato e la loro violazione dall'altro.
È lo scontro tra coloro che trattano le donne come bestie e coloro che le trattano come esseri umani,
Quello che viviamo oggi non è uno scontro tra civiltà: le civiltà non si scontrano, ma rivaleggiano tra di loro."

Re: WAFA SULTAN
:claudia la mat che donna!
Ultima modifica di bibi il Ven 1 Ago 2008 - 10:15, modificato 1 volta
Re: WAFA SULTAN
"...Studiava medicina all’università di Aleppo, nel nord della Siria. Era il 1979 e, a quel tempo, il movimento radicale dei Fratelli Musulmani stava usando il terrorismo per sabotare il governo del presidente Hafez al-Assad. Un plotone armato dei Fratelli Musulmani irruppe nell’aula universitaria e uccise il professore sotto i tuoi occhi.
....Il merito di Wafa Sultan è di affermare, a rischio di pagarlo di persona, l’autonomia intellettuale ed etica rispetto all’ indottrinamento prevalente. E’ un merito che vale doppio perché espresso da una donna.
Tuttavia la divisione manichea operata dalla psichiatra siriano-americana offre il fianco a critiche che ne indeboliscono la genuina istanza laica. Perché di questo effettivamente si tratta: richiesta di laicità nell’istruzione, nel governo e nel diritto.
..."
Los Angeles - partecipazione televisiva su Al Jazeera il 21 febbraio[/quote]
....Il merito di Wafa Sultan è di affermare, a rischio di pagarlo di persona, l’autonomia intellettuale ed etica rispetto all’ indottrinamento prevalente. E’ un merito che vale doppio perché espresso da una donna.
Tuttavia la divisione manichea operata dalla psichiatra siriano-americana offre il fianco a critiche che ne indeboliscono la genuina istanza laica. Perché di questo effettivamente si tratta: richiesta di laicità nell’istruzione, nel governo e nel diritto.
..."
Los Angeles - partecipazione televisiva su Al Jazeera il 21 febbraio[/quote]
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