Aspettando il PRIDE - Bologna 2008
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Aspettando il PRIDE - Bologna 2008
Mercoledì 26 marzo 2008
Comunicato Stampa: Pride 2008 a Bologna
Sabato 28 giugno la città di Bologna ospita il Pride nazionale 2008.
Bologna vedrà sfilare in corteo le lesbiche, i gay, i bisessuali e le
persone transgender che come ogni anno, da Stonewall a oggi, in tutto il
mondo, attraverseranno festosamente le strade delle città per riaffermare
con orgoglio la laicità dello Stato, la pari dignità e i pari diritti civili
e sociali di tutte e tutti esattamente come enunciato dal principio di
eguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione.
La rivolta di Stonewall del 1969 è generalmente considerata il momento di
nascita del movimento di liberazione omosessuale moderno. Per questo motivo
il 28 giugno è stato scelto dal movimento come data della "giornata mondiale
dell'orgoglio LGBT".
L'auspicio è che un giorno non lontano, questa giornata di festa e di
rivendicazione si trasformi definitivamente in una giornata che celebri il
raggiungimento dei diritti e l'ottenimento della piena uguaglianza.
Ancora oggi la cultura omofoba e la violenza per identità di genere e
orientamento sessuale sono all'ordine del giorno in questo paese e questo
significa che l'integrità fisica e il rispetto della persona sono messi in
discussione da una pericolosa attitudine che tenta di annullare la libertà
individuale, l'autodeterminazione e le istanze di democrazia.
La tradizione della città di Bologna per anni punto di riferimento della
comunità LGBT italiana e più in generale dei movimenti di critica e
riformismo sociale, riconosciuta come avamposto di "tolleranza", oggi si
confronta duramente con una Curia e con forze di destra e centro destra che
per affermare la propria identità contrastano i movimenti, primo fra tutti
quello LGBT e ostacolano in questo modo, le ambizioni di una città che
voglia essere veramente europea e progressista.
Per questo vogliamo che il Pride Nazionale a Bologna, luogo simbolo di
libertà e progresso civile in Italia, rappresenti un'occasione di
fuoriuscita da una stasi politica che ha in certa misura coinvolto anche
questa città. Vogliamo che il Pride rappresenti, soprattutto per le forze
politiche progressiste, un'occasione di dialogo e confronto perchè riescano
a produrre risultati positivi, in tema di diritti civili e libertà, a
Bologna e in Italia.
Bologna è la città in cui vive una delle più forti comunità omosessuali e
transessuali italiane. Sede di numerosi gruppi e associazioni che sul
territorio e non solo, organizzate in molteplici e diverse Reti nazionali,
costruiscono e lavorano al cambiamento di questo paese. I gruppi e le
associazioni lesbiche gay trans di questo territorio agiscono all'interno
del grande soggetto che è il movimento LGBT italiano. Un soggetto che,
insieme a quello delle donne, è protagonista di una efficace azione di
critica e denuncia sociale e culturale.
In questa Bologna, con il sostegno dei bolognesi, il Pride 2008 vuole essere
una tappa nel percorso di conquista della libertà e dei diritti di tutto il
movimento LGBT italiano.
I destinatari di questo grande evento cittadino e nazionale non sono solo il
governo, le istituzioni e in essi i partiti, sono soprattutto le donne e gli
uomini che camminano per strada, quelli con cui ogni lesbica, gay,
bisessuale e transgender condivide spazi e tempi e coi quali desidera
percorrere le vie dello scambio, dell'interazione, della convivenza nella
diversità e del cambiamento .
______________________________________________________________
Aspettando il Pride.
Da maggio a giugno Bologna ospiterà un cartellone di oltre 40 appuntamenti
che rappresentano altrettanti momenti privilegiati di approfondimento
politico e culturale del mondo LGBT.
Da una parte iniziative finalizzate alla corretta diffusione di informazioni
scientifiche, storiche e di analisi politica, sociologica e legislativa
attraverso convegni e conferenze e dall'altra una ricca sequenza di eventi
culturali che evidenziano la varietà della produzione artistica LGBT ma
sopratutto sono la testimonianza di una rete cittadina aperta che partecipa
e sostiene l'evento del 28 giugno.
Bologna diventa protagonista della lotta contro l'omofobia e le
discriminazioni per identità di genere e orientamento sessuale, utilizzando
la modalità di condivisione che da sempre contraddistingue le società
democratiche e le culture aperte al dialogo e allo scambio.
I promotori degli appuntamenti in cartellone non sono solo le 35
associazioni e gruppi che fino ad ora hanno aderito al Comitato Bologna
Pride ma sono anche le Istituzioni che hanno patrocinato una parte
consistente del programma, in particolare la Regione Emilia Romagna, la
Provincia e il Comune di Bologna e il Comune di Casalecchio e anche alcuni
importanti spazi bolognesi deputati alla socialità come l'Estragon, il
Locomotiv Club, il Centro di Documentazione delle donne della città di
Bologna o Teatri di Vita che ospiteranno concerti, spettacoli e proiezioni.
Due mesi di preparazione dove i cittadini sono invitati a confrontarsi per
approfondire e discutere le tematiche care al movimento LGBT ma
profondamente condivisibili con tutta la popolazione laica che vede nel 28
giugno una data importante e irrinunciabile. Dai meeting agli eventi
mondani, il programma si rivolge alla città e ai suoi abitanti in maniera
trasversale, all'insegna della vivacità intellettuale che accomuna i
bolognesi ai cittadini del mondo. Gli eventi hanno ampio respiro, si va
dalle sfilate di moda alle iniziative sportive, dai party (declinati a tutti
i generi musicali possibili) alle mostre di fotografia e di grafica; dalle
presentazioni di libri, video e documentari alle rassegne di teatro, dalle
anteprime nazionali presentate durante la prima edizione del festival di
cinema trans alle conferenze sui temi di attualità che coinvolgono lesbiche,
gay, bisessuali e trans.
Quello di quest'anno punta ad essere un Pride Senza Barriere, con un punto
informazioni messo a disposizione dei diversamente abili, grazie alla
collaborazione della LGD - Abili di Cuore, la rete nazionale composta da
persone omo-bisessuali con disabilità e da persone interessate ai temi
dell'omosessualità e delle disabilità.
Il Pride 2008 si espande e viaggia attraverso lo stivale con il "Party-Tour
Bologna Pride". Da aprile a giugno il tour toccherà le città di Milano,
Bologna, Catania, Torino, Reggio Emilia, Perugia, Firenze, Roma e Modena.
Durante ogni appuntamento del tour, che fa tappa non solo nei circoli
Arcigay ma anche nelle più importanti discoteche e nei locali "friendly"
verranno distribuiti manifesti, cartoline, gadgets da diffondere e
collezionare. 8 date di festa per far circolare i testimonials della
campagna grafica di comunicazione del Bologna Pride attraverso l'Italia.
Tutto quello che accadrà nei prossimi mesi è anche il frutto del lavoro di
un grande e solido gruppo di volontari, composto da circa 200 persone
coordinate dal circolo Arcigay "Il Cassero". Studenti universitari e
professionisti che hanno messo a disposizione del comitato organizzativo le
loro qualità e il loro tempo con l'obiettivo di costruire un 28 giugno
memorabile.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Bologna Pride 2008 è composto da:
Marcella Di Folco (Presidente), Paola Brandolini, Lorenzo "Q" Griffi, Elisa
Manici, Flavia Madaschi, Flavio Romani ed Emiliano Zaino.
Hanno aderito fino ad oggi al Comitato Bologna Pride:
Arcigay Nazionale
Arcilesbica Nazionale
Mit movimento identità transessuale - Bologna
Agedo Bologna - Bologna
Famiglie Arcobaleno
Agedo Ferrara - Ferrara
Agedo Modena - Modena
Agedo Parma - Parma
Arcigay "Alan Turing" - Rimini
Arcigay "Circo Massimo" - Ferrara
Arcigay "Gioconda" - Reggio Emilia
Arcigay "Il Cassero" - Bologna
Arcigay "L'Atomo" - Piacenza
Arcigay "Matthew Shepard" - Modena
Arcigay Emilia-Romagna - Coordinamento regionale
Arcilesbica Bologna - Bologna
Arcilesbica Ferrara - Ferrara
Bologna Gay Volley - Bologna
Carni Scelte
Circolo di Cultura Omosessuale Dario Bellezza - Forlì-Cesena
Civieventi - Only4womenentertainment
Crisalide Azione Trans - Piacenza
Fuoricampo - Bologna
Gruppo Pesce Bologna - Bologna
La Manica Tagliata - Modena
Narciso e Boccadoro gruppo gay credenti - Rimini
Gruppo buddista Arcobalena
Easy Staff
Fratelli Broche
Nuova Gay Lesbica - Forlì-Cesena
SexyShock - Bologna
Terrabattuta gruppo gay credenti - Reggio Emilia
Eccentrica
Planimetrie Culturali
Freaky Staff
______________________________________________________________
Diversi, come dire unici.
Riuscire a comunicare la diversità e al contempo parlare di parità e
uguaglianza è una bella sfida. Lorenzo "Q" Griffi ha accettato volentieri di
misurarsi con questo difficile compito, proponendo al Consiglio Direttivo
che organizza il Bologna Pride, una campagna grafica di comunicazione
assolutamente innovativa e coraggiosa rispetto alle precedenti edizioni.
L'idea di "Q" parte da un concetto semplice: siamo tutti diversi e per
questo uguali. Ecco perchè i testimonial protagonisti della campagna grafica
sono tanti e sono tutti caratterizzati da accessori, stili di abbigliamento,
età e provenienza geografica diverse. Ma sopratutto ognuno di loro invita
all'ascolto e racconta la propria storia.
I testimonial, tecnicamente chiamati Puraido (dalla traslitterazione in
katakana della parola "pride") hanno uno stile che prende ispirazione dalla
cultura del fumetto giapponese (manga, Super Deformed, Il pazzo mondo di go
nagai, i mii del ninetendo wii) dove, l'identificazione anagrafica dei
personaggi avviene sulla base di una codifica diversa da quella occidentale.
Sono caricature e questo li rende immediatamente simpatici e familiari. "Il
Pride è un inno alle diversità. Eppure si tende sempre a proporre una
visione molto monolitica dell'omossessuale mentre invece il concetto è che
il valore non sta nell'uniformarsi ma nell'essere diversi. Per questo
abbiamo creato dei testimonial fumettosi chiamati Puraido che potessero
offrire un vasto numero di esempi delle possibili declinazioni dell'essere
LGBT." dichiara "Q" il grafico che insieme all'illustartore Michele Soma ha
creato questa campagna. E aggiunge: "Ognuno è unico proprio come nella vita
reale. Quello che la campagna cerca di comunicare è che non c'è una
divisione netta tra normali e diversi, ma una enorme "zona grigia" che
comprende tutti e tutte, anche il tuo cantante pop preferito che per
contratto non può dichiararsi, il tuo compagno di banco delle superiori, la
potenziale vincitrice del "Grande Fratello" o la cassiera della Coop sotto
casa".
La campagna si basa sul fatto che le possibili declinazioni della
"diversità" sono infinite e che per partecipare non si deve essere
necessariamente essere omosessuali ma è sufficiente essere unici. La
campagna è interattiva e quindi tutti potranno portare la loro unicità
all'interno dell'immaginario del Pride 2008 visitando la Fabbrica,
all'interno del sito, dove vengono realizzati i "Puraido". La filosofia che
sta alla base della campagna giunge a compimento con il gioco
dell'avatar-maker il quale permette ad ognuno di autocostruirsi il proprio
Puraido e successivamente di immetterlo nel corteo virtuale contenuto sul
sito.
Giulio- il volontario di 24 anni che vota già per il Senato - è stato il
primo puraido che ha fatto il suo ingresso in società attraverso la quarta
di copertina del free press mensile Cassero. Altri tre personaggi si
uniscono a Giulio e lo fanno dall'alto dei manifesti che a partire da oggi
verranno distribuiti in tutta la città. Si tratta di Clara, la lesbica che
deve superare molte difficoltà per affrontare la maternità; Mario, un
transessuale f to m (female to male) il cui genere anagrafico coincide
finalmente con la sua identità. Ed infine il calciatore senza nome e senza
volto perchè se ammettesse il suo orientamento sessuale poi dovrebbe dire
addio alla sua carriera.
I puraido, come appare evidente fin dai primi quattro, sono incredibilmente
diversi fra loro. Giocano con gli stereotipi e li superano. Mettono in crisi
chi li osserva perchè nel loro essere così "fumettosi" sono di un realismo
disarmante. Alcuni di loro poi sono estremamente attuali, come il calciatore
che ci ricorda che nel mondo sportivo essere orgogliosi della propria
identità non sempre è possibile. Tutti fanno riflettere e aprono alla
discussione.
La campagna di comunicazione adottata dal Bologna Pride si avvale di diversi
strumenti: il sito con il blog ed il rispettivo myspace che insieme coprono
l'ampio orizzonte della comunicazione via web. I collezionisti invece
potranno fare affidamento sui manifesti, le locandine, le cartoline e i
gadgets (spille e t-shirt) che verranno distribuiti durante ogni evento in
programma nel calendario Pride.
L'aspetto interessante è che ogni Puraido - sono un centinaio quelli scelti
per la campagna - sarà unico e collezionabile e ognuno di loro sarà abbinato
ad un determinato strumento di comunicazione e ad un determinato
appuntamento. Accomuna i puraido lo sfondo, realizzato con un pattern che
ripropone un backgroung ricco di contenuti e riferimenti iconografici che
richiamano l'immaginario legato al Pride e la tradizione bolognese.
fonte: arcilesbica
Comunicato Stampa: Pride 2008 a Bologna
Sabato 28 giugno la città di Bologna ospita il Pride nazionale 2008.
Bologna vedrà sfilare in corteo le lesbiche, i gay, i bisessuali e le
persone transgender che come ogni anno, da Stonewall a oggi, in tutto il
mondo, attraverseranno festosamente le strade delle città per riaffermare
con orgoglio la laicità dello Stato, la pari dignità e i pari diritti civili
e sociali di tutte e tutti esattamente come enunciato dal principio di
eguaglianza sancito dall'articolo 3 della Costituzione.
La rivolta di Stonewall del 1969 è generalmente considerata il momento di
nascita del movimento di liberazione omosessuale moderno. Per questo motivo
il 28 giugno è stato scelto dal movimento come data della "giornata mondiale
dell'orgoglio LGBT".
L'auspicio è che un giorno non lontano, questa giornata di festa e di
rivendicazione si trasformi definitivamente in una giornata che celebri il
raggiungimento dei diritti e l'ottenimento della piena uguaglianza.
Ancora oggi la cultura omofoba e la violenza per identità di genere e
orientamento sessuale sono all'ordine del giorno in questo paese e questo
significa che l'integrità fisica e il rispetto della persona sono messi in
discussione da una pericolosa attitudine che tenta di annullare la libertà
individuale, l'autodeterminazione e le istanze di democrazia.
La tradizione della città di Bologna per anni punto di riferimento della
comunità LGBT italiana e più in generale dei movimenti di critica e
riformismo sociale, riconosciuta come avamposto di "tolleranza", oggi si
confronta duramente con una Curia e con forze di destra e centro destra che
per affermare la propria identità contrastano i movimenti, primo fra tutti
quello LGBT e ostacolano in questo modo, le ambizioni di una città che
voglia essere veramente europea e progressista.
Per questo vogliamo che il Pride Nazionale a Bologna, luogo simbolo di
libertà e progresso civile in Italia, rappresenti un'occasione di
fuoriuscita da una stasi politica che ha in certa misura coinvolto anche
questa città. Vogliamo che il Pride rappresenti, soprattutto per le forze
politiche progressiste, un'occasione di dialogo e confronto perchè riescano
a produrre risultati positivi, in tema di diritti civili e libertà, a
Bologna e in Italia.
Bologna è la città in cui vive una delle più forti comunità omosessuali e
transessuali italiane. Sede di numerosi gruppi e associazioni che sul
territorio e non solo, organizzate in molteplici e diverse Reti nazionali,
costruiscono e lavorano al cambiamento di questo paese. I gruppi e le
associazioni lesbiche gay trans di questo territorio agiscono all'interno
del grande soggetto che è il movimento LGBT italiano. Un soggetto che,
insieme a quello delle donne, è protagonista di una efficace azione di
critica e denuncia sociale e culturale.
In questa Bologna, con il sostegno dei bolognesi, il Pride 2008 vuole essere
una tappa nel percorso di conquista della libertà e dei diritti di tutto il
movimento LGBT italiano.
I destinatari di questo grande evento cittadino e nazionale non sono solo il
governo, le istituzioni e in essi i partiti, sono soprattutto le donne e gli
uomini che camminano per strada, quelli con cui ogni lesbica, gay,
bisessuale e transgender condivide spazi e tempi e coi quali desidera
percorrere le vie dello scambio, dell'interazione, della convivenza nella
diversità e del cambiamento .
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Aspettando il Pride.
Da maggio a giugno Bologna ospiterà un cartellone di oltre 40 appuntamenti
che rappresentano altrettanti momenti privilegiati di approfondimento
politico e culturale del mondo LGBT.
Da una parte iniziative finalizzate alla corretta diffusione di informazioni
scientifiche, storiche e di analisi politica, sociologica e legislativa
attraverso convegni e conferenze e dall'altra una ricca sequenza di eventi
culturali che evidenziano la varietà della produzione artistica LGBT ma
sopratutto sono la testimonianza di una rete cittadina aperta che partecipa
e sostiene l'evento del 28 giugno.
Bologna diventa protagonista della lotta contro l'omofobia e le
discriminazioni per identità di genere e orientamento sessuale, utilizzando
la modalità di condivisione che da sempre contraddistingue le società
democratiche e le culture aperte al dialogo e allo scambio.
I promotori degli appuntamenti in cartellone non sono solo le 35
associazioni e gruppi che fino ad ora hanno aderito al Comitato Bologna
Pride ma sono anche le Istituzioni che hanno patrocinato una parte
consistente del programma, in particolare la Regione Emilia Romagna, la
Provincia e il Comune di Bologna e il Comune di Casalecchio e anche alcuni
importanti spazi bolognesi deputati alla socialità come l'Estragon, il
Locomotiv Club, il Centro di Documentazione delle donne della città di
Bologna o Teatri di Vita che ospiteranno concerti, spettacoli e proiezioni.
Due mesi di preparazione dove i cittadini sono invitati a confrontarsi per
approfondire e discutere le tematiche care al movimento LGBT ma
profondamente condivisibili con tutta la popolazione laica che vede nel 28
giugno una data importante e irrinunciabile. Dai meeting agli eventi
mondani, il programma si rivolge alla città e ai suoi abitanti in maniera
trasversale, all'insegna della vivacità intellettuale che accomuna i
bolognesi ai cittadini del mondo. Gli eventi hanno ampio respiro, si va
dalle sfilate di moda alle iniziative sportive, dai party (declinati a tutti
i generi musicali possibili) alle mostre di fotografia e di grafica; dalle
presentazioni di libri, video e documentari alle rassegne di teatro, dalle
anteprime nazionali presentate durante la prima edizione del festival di
cinema trans alle conferenze sui temi di attualità che coinvolgono lesbiche,
gay, bisessuali e trans.
Quello di quest'anno punta ad essere un Pride Senza Barriere, con un punto
informazioni messo a disposizione dei diversamente abili, grazie alla
collaborazione della LGD - Abili di Cuore, la rete nazionale composta da
persone omo-bisessuali con disabilità e da persone interessate ai temi
dell'omosessualità e delle disabilità.
Il Pride 2008 si espande e viaggia attraverso lo stivale con il "Party-Tour
Bologna Pride". Da aprile a giugno il tour toccherà le città di Milano,
Bologna, Catania, Torino, Reggio Emilia, Perugia, Firenze, Roma e Modena.
Durante ogni appuntamento del tour, che fa tappa non solo nei circoli
Arcigay ma anche nelle più importanti discoteche e nei locali "friendly"
verranno distribuiti manifesti, cartoline, gadgets da diffondere e
collezionare. 8 date di festa per far circolare i testimonials della
campagna grafica di comunicazione del Bologna Pride attraverso l'Italia.
Tutto quello che accadrà nei prossimi mesi è anche il frutto del lavoro di
un grande e solido gruppo di volontari, composto da circa 200 persone
coordinate dal circolo Arcigay "Il Cassero". Studenti universitari e
professionisti che hanno messo a disposizione del comitato organizzativo le
loro qualità e il loro tempo con l'obiettivo di costruire un 28 giugno
memorabile.
Il Consiglio Direttivo del Comitato Bologna Pride 2008 è composto da:
Marcella Di Folco (Presidente), Paola Brandolini, Lorenzo "Q" Griffi, Elisa
Manici, Flavia Madaschi, Flavio Romani ed Emiliano Zaino.
Hanno aderito fino ad oggi al Comitato Bologna Pride:
Arcigay Nazionale
Arcilesbica Nazionale
Mit movimento identità transessuale - Bologna
Agedo Bologna - Bologna
Famiglie Arcobaleno
Agedo Ferrara - Ferrara
Agedo Modena - Modena
Agedo Parma - Parma
Arcigay "Alan Turing" - Rimini
Arcigay "Circo Massimo" - Ferrara
Arcigay "Gioconda" - Reggio Emilia
Arcigay "Il Cassero" - Bologna
Arcigay "L'Atomo" - Piacenza
Arcigay "Matthew Shepard" - Modena
Arcigay Emilia-Romagna - Coordinamento regionale
Arcilesbica Bologna - Bologna
Arcilesbica Ferrara - Ferrara
Bologna Gay Volley - Bologna
Carni Scelte
Circolo di Cultura Omosessuale Dario Bellezza - Forlì-Cesena
Civieventi - Only4womenentertainment
Crisalide Azione Trans - Piacenza
Fuoricampo - Bologna
Gruppo Pesce Bologna - Bologna
La Manica Tagliata - Modena
Narciso e Boccadoro gruppo gay credenti - Rimini
Gruppo buddista Arcobalena
Easy Staff
Fratelli Broche
Nuova Gay Lesbica - Forlì-Cesena
SexyShock - Bologna
Terrabattuta gruppo gay credenti - Reggio Emilia
Eccentrica
Planimetrie Culturali
Freaky Staff
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Diversi, come dire unici.
Riuscire a comunicare la diversità e al contempo parlare di parità e
uguaglianza è una bella sfida. Lorenzo "Q" Griffi ha accettato volentieri di
misurarsi con questo difficile compito, proponendo al Consiglio Direttivo
che organizza il Bologna Pride, una campagna grafica di comunicazione
assolutamente innovativa e coraggiosa rispetto alle precedenti edizioni.
L'idea di "Q" parte da un concetto semplice: siamo tutti diversi e per
questo uguali. Ecco perchè i testimonial protagonisti della campagna grafica
sono tanti e sono tutti caratterizzati da accessori, stili di abbigliamento,
età e provenienza geografica diverse. Ma sopratutto ognuno di loro invita
all'ascolto e racconta la propria storia.
I testimonial, tecnicamente chiamati Puraido (dalla traslitterazione in
katakana della parola "pride") hanno uno stile che prende ispirazione dalla
cultura del fumetto giapponese (manga, Super Deformed, Il pazzo mondo di go
nagai, i mii del ninetendo wii) dove, l'identificazione anagrafica dei
personaggi avviene sulla base di una codifica diversa da quella occidentale.
Sono caricature e questo li rende immediatamente simpatici e familiari. "Il
Pride è un inno alle diversità. Eppure si tende sempre a proporre una
visione molto monolitica dell'omossessuale mentre invece il concetto è che
il valore non sta nell'uniformarsi ma nell'essere diversi. Per questo
abbiamo creato dei testimonial fumettosi chiamati Puraido che potessero
offrire un vasto numero di esempi delle possibili declinazioni dell'essere
LGBT." dichiara "Q" il grafico che insieme all'illustartore Michele Soma ha
creato questa campagna. E aggiunge: "Ognuno è unico proprio come nella vita
reale. Quello che la campagna cerca di comunicare è che non c'è una
divisione netta tra normali e diversi, ma una enorme "zona grigia" che
comprende tutti e tutte, anche il tuo cantante pop preferito che per
contratto non può dichiararsi, il tuo compagno di banco delle superiori, la
potenziale vincitrice del "Grande Fratello" o la cassiera della Coop sotto
casa".
La campagna si basa sul fatto che le possibili declinazioni della
"diversità" sono infinite e che per partecipare non si deve essere
necessariamente essere omosessuali ma è sufficiente essere unici. La
campagna è interattiva e quindi tutti potranno portare la loro unicità
all'interno dell'immaginario del Pride 2008 visitando la Fabbrica,
all'interno del sito, dove vengono realizzati i "Puraido". La filosofia che
sta alla base della campagna giunge a compimento con il gioco
dell'avatar-maker il quale permette ad ognuno di autocostruirsi il proprio
Puraido e successivamente di immetterlo nel corteo virtuale contenuto sul
sito.
Giulio- il volontario di 24 anni che vota già per il Senato - è stato il
primo puraido che ha fatto il suo ingresso in società attraverso la quarta
di copertina del free press mensile Cassero. Altri tre personaggi si
uniscono a Giulio e lo fanno dall'alto dei manifesti che a partire da oggi
verranno distribuiti in tutta la città. Si tratta di Clara, la lesbica che
deve superare molte difficoltà per affrontare la maternità; Mario, un
transessuale f to m (female to male) il cui genere anagrafico coincide
finalmente con la sua identità. Ed infine il calciatore senza nome e senza
volto perchè se ammettesse il suo orientamento sessuale poi dovrebbe dire
addio alla sua carriera.
I puraido, come appare evidente fin dai primi quattro, sono incredibilmente
diversi fra loro. Giocano con gli stereotipi e li superano. Mettono in crisi
chi li osserva perchè nel loro essere così "fumettosi" sono di un realismo
disarmante. Alcuni di loro poi sono estremamente attuali, come il calciatore
che ci ricorda che nel mondo sportivo essere orgogliosi della propria
identità non sempre è possibile. Tutti fanno riflettere e aprono alla
discussione.
La campagna di comunicazione adottata dal Bologna Pride si avvale di diversi
strumenti: il sito con il blog ed il rispettivo myspace che insieme coprono
l'ampio orizzonte della comunicazione via web. I collezionisti invece
potranno fare affidamento sui manifesti, le locandine, le cartoline e i
gadgets (spille e t-shirt) che verranno distribuiti durante ogni evento in
programma nel calendario Pride.
L'aspetto interessante è che ogni Puraido - sono un centinaio quelli scelti
per la campagna - sarà unico e collezionabile e ognuno di loro sarà abbinato
ad un determinato strumento di comunicazione e ad un determinato
appuntamento. Accomuna i puraido lo sfondo, realizzato con un pattern che
ripropone un backgroung ricco di contenuti e riferimenti iconografici che
richiamano l'immaginario legato al Pride e la tradizione bolognese.
fonte: arcilesbica
Re: Aspettando il PRIDE - Bologna 2008
COMUNICATO STAMPA
20 aprile 2008, Bologna
Oggi a Bologna l'Assemblea degli Stati Generali del movimento LGBT: eletti i tre portavoce del Pride nazionale
Oggi a Bologna si sono svolti gli Stati Generali del Movimento gay, lesbico e trans italiano che riunisce le associazioni lgbt che operano sul territorio nazionale. L’Assemblea ha nominato all’unanimità i tre Portavoce del Pride nazionale che si svolgerà in data 28 giugno a Bologna: Paola Brandolini - Segreteria Nazionale ArciLesbica, Marcella di Folco - Presidente nazionale MIT, Movimento Identità Transessuale, Emiliano Zaino del Cassero, componente della Segreteria Nazionale ArciGay.
Queste le prime dichiarazioni dei neo eletti: “Quella di oggi – dichiara Marcella Di Folco - è stata un'ulteriore occasione di confronto all'interno del movimento da cui ne esce l’elaborazione di una piattaforma rivendicativa unitaria che non riguarderà solo la manifestazione nazionale ma che sarà condivisa da una serie di mobilitazioni che toccheranno l’Italia da nord a sud”.
Il Pride nazionale di Bologna sarà infatti proceduto dai pride locali di Milano e Roma il 7 giugno, Biella il 14 giugno seguito da quello di Catania il 5 luglio.
Paola Brandolini si dichiara soddisfatta dell’unitarietà raggiunta dal movimento “La volontà di presentare una piattaforma unica per tutta la stagione dei pride riafferma quell'unità del movimento, che pure nel rispetto delle sue diversità interne, esprime un impegno e una lotta comune volta al raggiungimento di pari diritti per le persone LGBT in questo Paese”.
Chiude Emiliano Zaino presidente del Cassero e membro della segreteria nazionale di Arcigay
“In occasione del Pride nazionale del 2008, così come già durante il Pride romano del 2007, il movimento svolgerà un’azione rivendicativa e culturale unitaria.
I nostri interlocutori saranno le istituzioni, cui spetta il dovere di risposte concrete e non discriminatorie nei confronti dei cittadini italiani, ma soprattutto tutte le forze sociali progressiste, i movimenti, e tutti coloro che possono rappresentare nostri alleati culturali e politici nella lotta per il raggiungimento dei pieni diritti di cittadinanza”.
fonte: arcilesbica bologna
20 aprile 2008, Bologna
Oggi a Bologna l'Assemblea degli Stati Generali del movimento LGBT: eletti i tre portavoce del Pride nazionale
Oggi a Bologna si sono svolti gli Stati Generali del Movimento gay, lesbico e trans italiano che riunisce le associazioni lgbt che operano sul territorio nazionale. L’Assemblea ha nominato all’unanimità i tre Portavoce del Pride nazionale che si svolgerà in data 28 giugno a Bologna: Paola Brandolini - Segreteria Nazionale ArciLesbica, Marcella di Folco - Presidente nazionale MIT, Movimento Identità Transessuale, Emiliano Zaino del Cassero, componente della Segreteria Nazionale ArciGay.
Queste le prime dichiarazioni dei neo eletti: “Quella di oggi – dichiara Marcella Di Folco - è stata un'ulteriore occasione di confronto all'interno del movimento da cui ne esce l’elaborazione di una piattaforma rivendicativa unitaria che non riguarderà solo la manifestazione nazionale ma che sarà condivisa da una serie di mobilitazioni che toccheranno l’Italia da nord a sud”.
Il Pride nazionale di Bologna sarà infatti proceduto dai pride locali di Milano e Roma il 7 giugno, Biella il 14 giugno seguito da quello di Catania il 5 luglio.
Paola Brandolini si dichiara soddisfatta dell’unitarietà raggiunta dal movimento “La volontà di presentare una piattaforma unica per tutta la stagione dei pride riafferma quell'unità del movimento, che pure nel rispetto delle sue diversità interne, esprime un impegno e una lotta comune volta al raggiungimento di pari diritti per le persone LGBT in questo Paese”.
Chiude Emiliano Zaino presidente del Cassero e membro della segreteria nazionale di Arcigay
“In occasione del Pride nazionale del 2008, così come già durante il Pride romano del 2007, il movimento svolgerà un’azione rivendicativa e culturale unitaria.
I nostri interlocutori saranno le istituzioni, cui spetta il dovere di risposte concrete e non discriminatorie nei confronti dei cittadini italiani, ma soprattutto tutte le forze sociali progressiste, i movimenti, e tutti coloro che possono rappresentare nostri alleati culturali e politici nella lotta per il raggiungimento dei pieni diritti di cittadinanza”.
fonte: arcilesbica bologna
Re: Aspettando il PRIDE - Bologna 2008
Bologna, 6 maggio 2008
*Bologna accoglie il Pride*
Alemanno nega il proprio appoggio, Cofferati apre le porte di Palazzo
D'Accursio al Gay Pride
Il primo cittadino di Bologna apre le porte di Palazzo D'Accursio agli
organizzatori del Pride. Arriva nel pomeriggio l'invito ai rappresentanti del Bologna Pride 2008, manifestazione nazionale che si terrà a Bologna il 28 giugno.
Il testo dell'invito fatto pervenire dal sindaco di Bologna Sergio Cofferati ai Portavoce del Comitato Bologna Pride (Paola Brandolini, Marcella Di Folco, Emiliano Zaino) :
" è mio desiderio incontrarVi presso la Residenza
Comunale per condividere, nello spirito della stessa manifestazione, le eventuali azioni utili a realizzare l'obiettivo di assicurare i diritti
fondamentali della persona e di contrastare pregiudizi e discriminazioni verso le persone gay, lesbiche e transessuali".
Grande entusiasmo e soddisfazione nella dichiarazione congiunta che rilasciano i portavoce del Pride Nazionale: *"Bologna conferma ancora una volta il proprio ruolo di primo piano rispetto a quella che è la storia del movimento omosessuale e transessuale. Dall'Amministrazione bolognese un gesto evidente di grande valore istituzionale. Un gesto di grande riconoscibilità sociale verso una manifestazione che è soprattutto occasione
di dibattito pubblico per ribadire la necessità di provvedimenti legislativi che assicurino l'attuazione di un primario diritto: l'uguaglianza e la tutela di tutti i cittadini.
In questo momento storico il Pride Nazionale è caricato di un significato ulteriore proveniente dall' esito delle urne, la manifestazione infatti chiama direttamente in causa i nuovi assetti politici affinchè le istituzioni si pronuncino su temi rispetto ai quali l'Italia ancora aggi, contrariamente a quanto già avvenuto da tempo nelle principali democrazie europee, fatica a prendere una soluzione.
Accogliamo dunque con grande soddisfazione l'impegno che l'amministrazione di Bologna sta proferendo per essere piattaforma da cui rilanciare, assieme a tutte le forze laiche e progressiste,il confronto su diritti civili e libertà sul piano nazionale"
Portavoce Bologna Pride 2008
Paola Brandolini
Marcella Di Folco
Emiliano Zaino
*Bologna accoglie il Pride*
Alemanno nega il proprio appoggio, Cofferati apre le porte di Palazzo
D'Accursio al Gay Pride
Il primo cittadino di Bologna apre le porte di Palazzo D'Accursio agli
organizzatori del Pride. Arriva nel pomeriggio l'invito ai rappresentanti del Bologna Pride 2008, manifestazione nazionale che si terrà a Bologna il 28 giugno.
Il testo dell'invito fatto pervenire dal sindaco di Bologna Sergio Cofferati ai Portavoce del Comitato Bologna Pride (Paola Brandolini, Marcella Di Folco, Emiliano Zaino) :
" è mio desiderio incontrarVi presso la Residenza
Comunale per condividere, nello spirito della stessa manifestazione, le eventuali azioni utili a realizzare l'obiettivo di assicurare i diritti
fondamentali della persona e di contrastare pregiudizi e discriminazioni verso le persone gay, lesbiche e transessuali".
Grande entusiasmo e soddisfazione nella dichiarazione congiunta che rilasciano i portavoce del Pride Nazionale: *"Bologna conferma ancora una volta il proprio ruolo di primo piano rispetto a quella che è la storia del movimento omosessuale e transessuale. Dall'Amministrazione bolognese un gesto evidente di grande valore istituzionale. Un gesto di grande riconoscibilità sociale verso una manifestazione che è soprattutto occasione
di dibattito pubblico per ribadire la necessità di provvedimenti legislativi che assicurino l'attuazione di un primario diritto: l'uguaglianza e la tutela di tutti i cittadini.
In questo momento storico il Pride Nazionale è caricato di un significato ulteriore proveniente dall' esito delle urne, la manifestazione infatti chiama direttamente in causa i nuovi assetti politici affinchè le istituzioni si pronuncino su temi rispetto ai quali l'Italia ancora aggi, contrariamente a quanto già avvenuto da tempo nelle principali democrazie europee, fatica a prendere una soluzione.
Accogliamo dunque con grande soddisfazione l'impegno che l'amministrazione di Bologna sta proferendo per essere piattaforma da cui rilanciare, assieme a tutte le forze laiche e progressiste,il confronto su diritti civili e libertà sul piano nazionale"
Portavoce Bologna Pride 2008
Paola Brandolini
Marcella Di Folco
Emiliano Zaino
Re: Aspettando il PRIDE - Bologna 2008
COMUNICATO STAMPA
Bologna, 22 maggio 2008
194. Gay Pride :
" Il 28 giugno saremo in piazza anche in difesa della 194,
sarà una grande manifestazione in difesa della dignità dell'individuo e della laicità delle istituzioni"
...
La 194 ha arginato il numero degli aborti. Dal 1982 - anno in cui
hanno avuto luogo il maggior numero di aborti - si è assistito ad una calo del 45,9%.
Quello che è mancato in questi anni è una corretta informazione
rispetto alla contraccezione, che prevenga a molte donne il dramma di questo gesto.
La manifestazione del 28 giugno a Bologna testimonierà anche questo.
Noi vogliamo guardare lontano, vogliamo guardare ad una società laica e rispettosa, alla libertà delle donne di decidere ciò che è meglio per loro, a decidere una maternità in modo cosciente e consapevole, ad accedere ai contraccettivi d'emergenza, ad occuparci di contraccezione in strutture pubbliche qualificate dove siano banditi i medici obiettori, teniamo alta la guardia affinchè le donne non siano ricacciate in una pericolosa clandestinità che ogni ostacolo induce".
I Portavoce del Pride Nazionale
Bologna, 22 maggio 2008
194. Gay Pride :
" Il 28 giugno saremo in piazza anche in difesa della 194,
sarà una grande manifestazione in difesa della dignità dell'individuo e della laicità delle istituzioni"
...
La 194 ha arginato il numero degli aborti. Dal 1982 - anno in cui
hanno avuto luogo il maggior numero di aborti - si è assistito ad una calo del 45,9%.
Quello che è mancato in questi anni è una corretta informazione
rispetto alla contraccezione, che prevenga a molte donne il dramma di questo gesto.
La manifestazione del 28 giugno a Bologna testimonierà anche questo.
Noi vogliamo guardare lontano, vogliamo guardare ad una società laica e rispettosa, alla libertà delle donne di decidere ciò che è meglio per loro, a decidere una maternità in modo cosciente e consapevole, ad accedere ai contraccettivi d'emergenza, ad occuparci di contraccezione in strutture pubbliche qualificate dove siano banditi i medici obiettori, teniamo alta la guardia affinchè le donne non siano ricacciate in una pericolosa clandestinità che ogni ostacolo induce".
I Portavoce del Pride Nazionale



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