Lettera di una donna gay ai suoi genitori
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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
io mi ritengo molto fortunata da questo punto di vista...sono riuscita a confidarmi con i miei amici e la mia famiglia...e' stata la fine di una lunga sofferenza e l'inizio di un'attesa comprensione...

rage_&_love91- Neonata




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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Neve ha scritto:
Xchè non c'è quello che ho scritto?? Ho fatto qualche casino?
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Xenall ha scritto:Neve ha scritto:E' una lettera bellissima! Mi auguro di trovare anch'io la forza x fare quello che hai fatto tu!
P.S.: hai un sorriso dolcissimo!
Ciao
Purtroppo non è per mia forza che l'ho fatto, ma per mia SCOCCIATURA...nel senso che dal 19 agosto mi sono scocciata di tutto e tutti...ora voglio la mia vita...voglio vivere appieno tutti gli attimi che mi rimangono...non voglio perdermi più nulla...voglio tutto tutto...
p.s.
Vengo bene in foto, dal vivo son Mariangela la figlia di Fantozzi......e il mio "dolce sorriso" è una bufala...bhe, non proprio...mostra ciò che in realtà sono dentro...ma purtroppo non traspare dal vivo...:cyclops:
Nooooo non credo che assomigli a Mariangela:no: :no: !!
Un sorriso bufala?? No non è possibile i sorrisi bufala non sono così e se dentro sei come quel sorriso sei una bella persona!!
Potresti x cortesia dirmi dove si trova il Rhabar, gli orari il giorno di chiusura e com'è in settimana?? Grazie in anticipo!!
Buona settimana
Bacioni
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
ciao Neve!!
rispondo io per Xenall che oggi è a laUrà!!
vai nella sezione di questo forum L-Milanesi, post Locali a Milano...
lì c'è scritto tutto...
benvenuta!!

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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Ciao sono nuova,appena iscritta in questo forum,ho letto la tua lettera mi sono veramente commossa...mi sono rispecchiate su molte cose.Spesso mi chiedo se troverò la forza e il coraggio di dire la verità alla mia famiglia,ma è più forte di me non ci riesco,la cosa più triste è quella di non star bene con me stessa.
Ti ammiro veramente,tanto.
un abbraccio
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un abbraccio
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Quando verrà il tempo giusto, vedrai che non potrai fare a meno di dirlo...
...e allora, qualsiasi sia il risultato...spero che tu possa portarne testimonianza qui...
Potrebbe aiutare davvero tante altre...
Un grande abbraccio coccoloso!

...e allora, qualsiasi sia il risultato...spero che tu possa portarne testimonianza qui...
Potrebbe aiutare davvero tante altre...
Un grande abbraccio coccoloso!

Travolta dalla musica abbandono ogni difesa, e fragile ed emotiva,
guardo il mondo col cuore di una bambina.
La mia evoluzione giunge qui, all'ingenuo e sublime incanto.
http://www.myspace.com/xenall

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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Xenall ha scritto:Quando verrà il tempo giusto, vedrai che non potrai fare a meno di dirlo...
...e allora, qualsiasi sia il risultato...spero che tu possa portarne testimonianza qui...
Potrebbe aiutare davvero tante altre...
Un grande abbraccio coccoloso!
Grazie sei dolcissima
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Ciao Xenall, anche io come molte di noi sono rimasta colpita da questa tua lettera, probabilmente sceglierei lo stesso modo per dirlo a mia madre.
Purtroppo xo' non ne faccio tanto una questione di come dirlo quanto una questione di opportunità. Sempre più spesso oggi capita di discutere di omosessualità ed inevitabili sono i commenti di parenti e amici. Sinceramente ricordo fin troppo bene certe espressioni di mio padre - quello schifo di cui anche Bruja parla -. Oh già, ricordo l'effetto che provocavano dentro di me: una piena impetuosa che ti travolge inerme togliendoti il fiato, violente sassate, contro le quali non hai armi di difesa, se non quella del silenzio ed inevitabilmente della solitudine. Di fronte a tali presupposti mi sono domandata se avesse un senso svelare il proprio se' a chi, soprattutto se guidato da rigidi principi religiosi, non vede nell'omosessualità altro che sconvenienza, peccato, errore…orrore. E chiedo, ma per queste persone dove finisce tutto quello che condisce una normale relazione?? L'affetto, l'amicizia, la complicità mentale, la simpatia, la comunità di intenti, quel bene sincero, profondo, assoluto che ti porta a sentirti immensa quando lo provi??? Perché a me/noi non dovrebbe essere concesso tutto ciò? Non so rispondere, ma una cosa è certa: oggi io mi voglio più bene di quando ero persa per strada alla ricerca di ciò che non era mio, poco importa se mia madre non sa di me, verrà un giorno forse, ma quella è un'altra storia.
NON vi tedio oltre, ma vi lascio qte parole bellissime di Gibran, forse sarebbero più indicate nell'altro post - genitori figli - , ma abbiate pazienza, non mi va di perdermi nei meandri del sito per trovare la porta giusta….mescolo un po' le carte, se no che mi chiamo a fare con sto nome???
"I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore, ma non i vostri pensieri: essi hanno i loro pensieri. Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi: la vita procede e non s'attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere; poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco."
Serena notte a tutte.
Purtroppo xo' non ne faccio tanto una questione di come dirlo quanto una questione di opportunità. Sempre più spesso oggi capita di discutere di omosessualità ed inevitabili sono i commenti di parenti e amici. Sinceramente ricordo fin troppo bene certe espressioni di mio padre - quello schifo di cui anche Bruja parla -. Oh già, ricordo l'effetto che provocavano dentro di me: una piena impetuosa che ti travolge inerme togliendoti il fiato, violente sassate, contro le quali non hai armi di difesa, se non quella del silenzio ed inevitabilmente della solitudine. Di fronte a tali presupposti mi sono domandata se avesse un senso svelare il proprio se' a chi, soprattutto se guidato da rigidi principi religiosi, non vede nell'omosessualità altro che sconvenienza, peccato, errore…orrore. E chiedo, ma per queste persone dove finisce tutto quello che condisce una normale relazione?? L'affetto, l'amicizia, la complicità mentale, la simpatia, la comunità di intenti, quel bene sincero, profondo, assoluto che ti porta a sentirti immensa quando lo provi??? Perché a me/noi non dovrebbe essere concesso tutto ciò? Non so rispondere, ma una cosa è certa: oggi io mi voglio più bene di quando ero persa per strada alla ricerca di ciò che non era mio, poco importa se mia madre non sa di me, verrà un giorno forse, ma quella è un'altra storia.
NON vi tedio oltre, ma vi lascio qte parole bellissime di Gibran, forse sarebbero più indicate nell'altro post - genitori figli - , ma abbiate pazienza, non mi va di perdermi nei meandri del sito per trovare la porta giusta….mescolo un po' le carte, se no che mi chiamo a fare con sto nome???
"I vostri figli non sono figli vostri. Sono figli e figlie della sete che la vita ha di se stessa. Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi, e benché vivano con voi non vi appartengono. Potete donare loro amore, ma non i vostri pensieri: essi hanno i loro pensieri. Potete dare rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime: esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno. Potete tentare di essere simili a loro, ma non farli simili a voi: la vita procede e non s'attarda sul passato. Voi siete gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti. L'arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane. Affidatevi con gioia alla mano dell'arciere; poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco."
Serena notte a tutte.
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Cinzia ha scritto:ciao Neve!!![]()
rispondo io per Xenall che oggi è a laUrà!!
vai nella sezione di questo forum L-Milanesi, post Locali a Milano...
lì c'è scritto tutto...
benvenuta!!
Grazie x la benvenuta e x la risposta!!
Bacione
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
bella lettera, davvero...
io a mia madre nn l'ho ancora detto...ma lo ha capito da sola...non so come abbia fatto, visto ke gliel'ho tenuto nascosto in tutti i modi possibili, ma cmq credo ci sia riuscita grazie, prima di tutto, al sesto senso ke ogni madre ha, e poi anke perchè era già successo con mio fratello, anke lui gay...
di me non l'ha presa per niente bene...dopo circa 5 anni ha iniziato ad accettare lentamente mio fratello...però credo ke con me ci vorrà di più...dopo la "delusione" dovuta a lui, puntava tutto su di me e ora sembra come accanita...
ma le do tempo, e spero ke prima o poi arrivi la serenità...
io a mia madre nn l'ho ancora detto...ma lo ha capito da sola...non so come abbia fatto, visto ke gliel'ho tenuto nascosto in tutti i modi possibili, ma cmq credo ci sia riuscita grazie, prima di tutto, al sesto senso ke ogni madre ha, e poi anke perchè era già successo con mio fratello, anke lui gay...
di me non l'ha presa per niente bene...dopo circa 5 anni ha iniziato ad accettare lentamente mio fratello...però credo ke con me ci vorrà di più...dopo la "delusione" dovuta a lui, puntava tutto su di me e ora sembra come accanita...
ma le do tempo, e spero ke prima o poi arrivi la serenità...
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