Lettera di una donna gay ai suoi genitori
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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
alis ha scritto:bella lettera, davvero...
io a mia madre nn l'ho ancora detto...ma lo ha capito da sola...non so come abbia fatto, visto ke gliel'ho tenuto nascosto in tutti i modi possibili, ma cmq credo ci sia riuscita grazie, prima di tutto, al sesto senso ke ogni madre ha, e poi anke perchè era già successo con mio fratello, anke lui gay...
di me non l'ha presa per niente bene...dopo circa 5 anni ha iniziato ad accettare lentamente mio fratello...però credo ke con me ci vorrà di più...dopo la "delusione" dovuta a lui, puntava tutto su di me e ora sembra come accanita...
ma le do tempo, e spero ke prima o poi arrivi la serenità...
stessa situazione mia...
solo ke ne io ne mio fratello ci siamo dichiarati...
ppenso ke di mio fratello abbiano capito ma fanno finta di niente...
di me nn so se abbiano capito...
ma capiranno...ma sinceramente nn trovo necessario
informare i miei genitori della mia vita privata...
con ki mi piace andare a letto credo sia affar mio...
e come hai detto tu...penso ke lo capiscano anke da soli....

bruja_- Stella del firmamento!




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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
alis, conosco ragazzi/e che hanno vissuto la stessa situazione...
quando dei genitori si trovano di fronte ad un figlio/a omosessuale è generalmente per loro un problema...
figuriamoci se i figli sono entrambi della stessa "parrocchia"!
duro da accettare e anche da far comprendere all'esterno...
spesso si preoccupano di cosa pensano gli altri...
ed è come se loro stessi si sentissero sotto accusa
"ecco, sono così perchè noi abbiamo sbagliato qualche cosa"
invece spesso non c'entra nulla...
le scelte sessuali dell'individuo (ammenochè non ci siano problemi psicologici o di maltrattamenti avvenuti in tenera età) non dipendono dai genitori...
esiste un associazione, AGEDO, nata apposta per aiutare i genitori a comprendere meglio questi aspetti e ad accettare la naturalità dei loro figli...
si possono trovare informazioni relative all' AGEDO e iniziative all'interno del sito delle Famiglie Arcobaleno http://www.famigliearcobaleno.org
quando dei genitori si trovano di fronte ad un figlio/a omosessuale è generalmente per loro un problema...
figuriamoci se i figli sono entrambi della stessa "parrocchia"!
duro da accettare e anche da far comprendere all'esterno...
spesso si preoccupano di cosa pensano gli altri...
ed è come se loro stessi si sentissero sotto accusa
"ecco, sono così perchè noi abbiamo sbagliato qualche cosa"
invece spesso non c'entra nulla...
le scelte sessuali dell'individuo (ammenochè non ci siano problemi psicologici o di maltrattamenti avvenuti in tenera età) non dipendono dai genitori...
esiste un associazione, AGEDO, nata apposta per aiutare i genitori a comprendere meglio questi aspetti e ad accettare la naturalità dei loro figli...
si possono trovare informazioni relative all' AGEDO e iniziative all'interno del sito delle Famiglie Arcobaleno http://www.famigliearcobaleno.org
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
http://www.famigliearcobaleno.org[/quote[/url]]Cinzia ha scritto:alis, conosco ragazzi/e che hanno vissuto la stessa situazione...
quando dei genitori si trovano di fronte ad un figlio/a omosessuale è generalmente per loro un problema...
figuriamoci se i figli sono entrambi della stessa "parrocchia"!
duro da accettare e anche da far comprendere all'esterno...
spesso si preoccupano di cosa pensano gli altri...
ed è come se loro stessi si sentissero sotto accusa
"ecco, sono così perchè noi abbiamo sbagliato qualche cosa"
invece spesso non c'entra nulla...
le scelte sessuali dell'individuo (ammenochè non ci siano problemi psicologici o di maltrattamenti avvenuti in tenera età) non dipendono dai genitori...
esiste un associazione, AGEDO, nata apposta per aiutare i genitori a comprendere meglio questi aspetti e ad accettare la naturalità dei loro figli...
si possono trovare informazioni relative all' AGEDO e iniziative all'interno del sito delle Famiglie Arcobaleno [url=http://www.famigliearcobaleno.org
grazie mille
terrò presente 
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
bruja_ ha scritto:...ma sinceramente nn trovo necessario
informare i miei genitori della mia vita privata...
con ki mi piace andare a letto credo sia affar mio...
e come hai detto tu...penso ke lo capiscano anke da soli....
non sono molto daccordo...
è anche vero che la situazione in sardegna è diversa (ne so qualcosa... ho avuto 2 fidanzate sarde e ho conosciuto le loro famiglie...) percui posso capirti...
penso che sia importante che i genitori sappiano, non tanto per loro stessi ma per noi.
a lungo andare nascondersi porta solo problemi specie se si vive in famiglia.
inoltre, anche se in famiglia non si vive più da tempo (come nel mio caso), è importante per me il loro appoggio, sapere che mi accettano così come sono perchè questo aspetto, la mia sessualità, la mia affettività, è parte integrante di me.
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
quì è molto complicato....
penso ke gli lo diro a tempo debito forse...
e cmq nn voglio vivere in famiglia ancora per molto...
loro notano il mio disagio nello stare qui....
molti componenti della mia famiglia per come li
conosco io preferirebbero proprio nn sapere...
ke ci vuoi fare qua...la mentalita è del medioevo


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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
la mentalita è del medioevo
lo so bene... infatti è anche il motivo per il quale molti omosessuali scappano dalla sardegna...
ma piano piano le cose cambieranno anche lì...
comunque non pensare che al nord sia poi così diverso...
nel veneto (per fare un esempio) la mentalità è simile.
vige la tacita regola "preferisco non sapere"
molti genitori la applicano...
sta a noi avere coraggio e dovuti modi e tempi, per cambiare questa assurda regola.
lo so bene... infatti è anche il motivo per il quale molti omosessuali scappano dalla sardegna...
ma piano piano le cose cambieranno anche lì...
comunque non pensare che al nord sia poi così diverso...
nel veneto (per fare un esempio) la mentalità è simile.
vige la tacita regola "preferisco non sapere"
molti genitori la applicano...
sta a noi avere coraggio e dovuti modi e tempi, per cambiare questa assurda regola.
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
è vero...o preferiscono non sapere o, una volta ke sanno, non fanno ke desiderare che si cambi idea...
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
si tutti scappano prevalentamente per qsto motivo...
tutte le persone ke conosco lo faranno a breve...
e gli do pianamente ragione lo farò anke io...
so ke al nord nn è il paradiso...
ne sono consapevole...ma sarà di certo un po meglio
di quì...
ti guardano e si comportano come se fossi un appestato...
per nn parlare poi dei commenti....
le persone sanno essere molto cattive....
tutte le persone ke conosco lo faranno a breve...
e gli do pianamente ragione lo farò anke io...
so ke al nord nn è il paradiso...
ne sono consapevole...ma sarà di certo un po meglio
di quì...
ti guardano e si comportano come se fossi un appestato...
per nn parlare poi dei commenti....
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Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
non penso si tratti di cattiveria...
è solo paura del diverso.
sia esso omosessuale, di altre etnie/culture, handicappato, povero...
tu sei diverso da me e dalla maggior parte delle persone
non rientri nei canoni...
quindi mi fai paura
quindi ti denigro, ti prendo in giro, ti insulto, ti emargino.
è stupida ignoranza.
è solo paura del diverso.
sia esso omosessuale, di altre etnie/culture, handicappato, povero...
tu sei diverso da me e dalla maggior parte delle persone
non rientri nei canoni...
quindi mi fai paura
quindi ti denigro, ti prendo in giro, ti insulto, ti emargino.
è stupida ignoranza.
Re: Lettera di una donna gay ai suoi genitori
Accipicchia! Che bella lettera!Ammetto che in alcuni passaggi mi ci sono anche riconosciuta (soprattutto sul concetto che in realta' l'inferno e' in terra!).
Io l'ho detto ai miei genitori verbalmente,o meglio,l'ho detto a mia madre in un momento che non reggevo piu' dopo un lungo periodo di silenzio (silenzio in senso lato...non volevo piu' parlare...dovevo e volevo restare sola in ogni modo)piangendo come una fontana perche' in realta',e' brutto da dire,ma mi sentivo in colpa.
Poi anche mio papa' e' venuto a saperlo e considerando che lui e' un Cattolico praticante,l'ha presa bene.
Adesso dopo tanto tempo riesco a vivere bene e a essere me stessa.
Sono riuscita a rifarmi degli amici,perche' le cattiverie gratuite piu' pesanti le ho ricevute proprio da loro,e questo aveva contribuito il mio sentirmi inadeguata,incompresa,e un mostro.
Ma poi ho capito che sono state persone che in realta' valevano,e valgono tutt'ora meno di zero!
E quindi a volte mi ripeto che spesso incontrare persone sbagliate ci aiuta a riconoscere e ad apprezzare quelle positive e giuste per noi.
L'ho scritto piu' o meno qui il mio Comming Out (anche se questo termine non mi piace poi molto e lo trovo parecchio discriminante,perche', che cacchio significa fare comming out?Perche' non fa comming out anche chi alle 3 di notte svuota il frigo?O chi si veste in lattice?O chi scopa con tre persone contemporaneamente?).
Aprire una discussione tutta mia su questo argomento mi bloccava!
E poi ci sarebbero' troppe cose da dire,perche' e' stato un processo parecchio doloroso,quindi ho preferito prendere spunto da questa tua lettera Xenall!
Io l'ho detto ai miei genitori verbalmente,o meglio,l'ho detto a mia madre in un momento che non reggevo piu' dopo un lungo periodo di silenzio (silenzio in senso lato...non volevo piu' parlare...dovevo e volevo restare sola in ogni modo)piangendo come una fontana perche' in realta',e' brutto da dire,ma mi sentivo in colpa.
Poi anche mio papa' e' venuto a saperlo e considerando che lui e' un Cattolico praticante,l'ha presa bene.
Adesso dopo tanto tempo riesco a vivere bene e a essere me stessa.
Sono riuscita a rifarmi degli amici,perche' le cattiverie gratuite piu' pesanti le ho ricevute proprio da loro,e questo aveva contribuito il mio sentirmi inadeguata,incompresa,e un mostro.
Ma poi ho capito che sono state persone che in realta' valevano,e valgono tutt'ora meno di zero!
E quindi a volte mi ripeto che spesso incontrare persone sbagliate ci aiuta a riconoscere e ad apprezzare quelle positive e giuste per noi.
L'ho scritto piu' o meno qui il mio Comming Out (anche se questo termine non mi piace poi molto e lo trovo parecchio discriminante,perche', che cacchio significa fare comming out?Perche' non fa comming out anche chi alle 3 di notte svuota il frigo?O chi si veste in lattice?O chi scopa con tre persone contemporaneamente?).
Aprire una discussione tutta mia su questo argomento mi bloccava!
E poi ci sarebbero' troppe cose da dire,perche' e' stato un processo parecchio doloroso,quindi ho preferito prendere spunto da questa tua lettera Xenall!
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