SPORT E STORIA DELLO SPORT ...
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SPORT E STORIA DELLO SPORT ...
Per chi Ama lo Sport, per chi lo pratica con passione e per chi ne ha tratto insegnamento e ne fa una filosofia di vita ...

Comincio con l'Intervista a Elena Romagnolo
IL SUO GIOCO E' DIVENTATO RECORD ITALIANO DEI 3000 SIEPI!

Sono ormai 15 anni che corre ed è a contatto con
questo splendido mondo che è l'atletica
15 anni di attività e la nostra Atleta si
appropria di quella che è sicuramente una delle gare più affascinanti e
dure del mezzofondo: le siepi!
Esempio di costanza, tenacia, passione che si incarna fino al cuore, coraggio e
allo stesso tempo riservatezza e umiltà è da considerare esempio di
sport e di vita per tutti coloro che iniziano
a rapportarsi all'atletica.
La sua pista preferita è nel cuore di Milano, l'Arena di Milano; dove lo scorso anno
ha corso in coppa Europa contribuendo a portare la nazionale alla
vittoria. Ero presente a tifare lo scorso anno stupefatta dalla sua grinta e voglia di far bene.
1)Com' è nato l'amore per questo sport? Ho cominciato a correre a dieci anni dopo essere passata per la ginnastica artistica e la pallavolo.
Mia sorella correva già da qualche anno così andavo con lei in palestra.
Più che correre si giocava. Si facevano percorsi, giochi di squadra, si
urlava e si faceva amicizia. Mi sono divertita moltissimo. Se dovevamo
correre un pò di più mi ricordo che ci nascondavamo e facevamo passare
il tempo... anche se poi la nostra allenatrice se ne accorgeva e ci
sgridava. Poi con il tempo ho cominciato ad allenarmi seriamente.
E l'atletica da gioco è diventata una passione, attualmente anche la mia
professione.
2)3 parole (o aggettivi) per definire la "tua atletica"?
Emozionante: l'atletica mi dà emozioni fortissime (sia positive che negative); a volte anche troppo da non riuscire a dormire.
Sfogo:
correre mi permette di sfogarmi di Lasciare alle spalle preoccupazioni o pensieri.
Alla fine di un allenamento mi sento più "leggera", mi sento meglio.
Palestra di vita: l'atletica mi ha fatto crescere oltre che come atleta, soprattutto come persona.
Di natura sono una persona riservata, senza l'atletica lo sarei stata ancora di più.
Fare atletica e più in generale praticare sport ti dà qualcosa in più, ti
aiuta a gestire meglio situazioni extra-sportive. E' uno stimolo per
affrontare situazioni di difficoltà e di sofferenza, e apprezzare le cose belle della vita.
3)l'atleta idolo: La spagnola Rosa Morato, forte nei cross (terza a Toro) e nelle siepi (ottava ad Osaka). Per me è un punto di riferimento.
4)quale distanza più ti affascina e quale ti "crea più problemi",perchè?
Mi affascinano molto i cross e le siepi. La gara più difficile per me sono gli 800m (anche se ora non li corro quasi più).
5)La gara più bella di tutta la tua carriera?
Un campionato italiano allieve a Roma. Ero felicissima di partecipare al
mio primo campionato italiano di cross, e giunsi inaspettatamente
seconda. Poi per me è stato davvero molto bello partecipare al
campionato del Mondo di cross in Kenya.
6)non solo atletica....hobby?
Mi piace cucire, andare al cinema, leggere libri gialli e fare passeggiate
al lago (Lago d'Orta, Lago Maggiore...non distanti da casa mia).
7)allenamento che più ti massacra o quello più massacrante che hai fatto?
Molto dipende da come mi sento. In genere trovo duri lavori su ripetute
brevi, per esempio 200/300m. In compenso mi piacciono molto le
variazioni e i progressivi.
8)prossimi obbiettivi? Vorrei riuscire a migliorarmi nei 3000siepi e magari correre anche qualche 1500 e 5000.
LA PROGRESSIONE NEI 3000 SIEPI
10.05.76 2005
10.04.23 2006
9.52.32 2006 record italiano
9.41.11 2007 record italiano
9.37.26 2008 record italiano
E VORREI TERMINARE PRENDENDO SPUNTO DA UNA FRASE DELL'INTERVISTA DI ELENA, CHE ALLA DOMANDA "prossimi obbiettivi" RISPONDEVA "Vorrei
riuscire a migliorarmi nei 3000siepi" ....BHE E' RIUSCITA A MIGLIORARSI
SU TALE DISTANZA COL TEMPO DI 9'37"26! NUOVO RECORD
ITALIANO QUINDI!
QUESTO DIMOSTRA LA DETERMINAZIONE DI UNA RAGAZZA CHE DELLA SEMPLICITA' E COSTANZA HA FATTO LA SUA FORZA!
FORZA ELENA!!!

Comincio con l'Intervista a Elena Romagnolo
IL SUO GIOCO E' DIVENTATO RECORD ITALIANO DEI 3000 SIEPI!
Sono ormai 15 anni che corre ed è a contatto con
questo splendido mondo che è l'atletica
15 anni di attività e la nostra Atleta si
appropria di quella che è sicuramente una delle gare più affascinanti e
dure del mezzofondo: le siepi!
Esempio di costanza, tenacia, passione che si incarna fino al cuore, coraggio e
allo stesso tempo riservatezza e umiltà è da considerare esempio di
sport e di vita per tutti coloro che iniziano
a rapportarsi all'atletica.
La sua pista preferita è nel cuore di Milano, l'Arena di Milano; dove lo scorso anno
ha corso in coppa Europa contribuendo a portare la nazionale alla
vittoria. Ero presente a tifare lo scorso anno stupefatta dalla sua grinta e voglia di far bene.
1)Com' è nato l'amore per questo sport? Ho cominciato a correre a dieci anni dopo essere passata per la ginnastica artistica e la pallavolo.
Mia sorella correva già da qualche anno così andavo con lei in palestra.
Più che correre si giocava. Si facevano percorsi, giochi di squadra, si
urlava e si faceva amicizia. Mi sono divertita moltissimo. Se dovevamo
correre un pò di più mi ricordo che ci nascondavamo e facevamo passare
il tempo... anche se poi la nostra allenatrice se ne accorgeva e ci
sgridava. Poi con il tempo ho cominciato ad allenarmi seriamente.
E l'atletica da gioco è diventata una passione, attualmente anche la mia
professione.
2)3 parole (o aggettivi) per definire la "tua atletica"?
Emozionante: l'atletica mi dà emozioni fortissime (sia positive che negative); a volte anche troppo da non riuscire a dormire.
Sfogo:
correre mi permette di sfogarmi di Lasciare alle spalle preoccupazioni o pensieri.
Alla fine di un allenamento mi sento più "leggera", mi sento meglio.
Palestra di vita: l'atletica mi ha fatto crescere oltre che come atleta, soprattutto come persona.
Di natura sono una persona riservata, senza l'atletica lo sarei stata ancora di più.
Fare atletica e più in generale praticare sport ti dà qualcosa in più, ti
aiuta a gestire meglio situazioni extra-sportive. E' uno stimolo per
affrontare situazioni di difficoltà e di sofferenza, e apprezzare le cose belle della vita.
3)l'atleta idolo: La spagnola Rosa Morato, forte nei cross (terza a Toro) e nelle siepi (ottava ad Osaka). Per me è un punto di riferimento.
4)quale distanza più ti affascina e quale ti "crea più problemi",perchè?
Mi affascinano molto i cross e le siepi. La gara più difficile per me sono gli 800m (anche se ora non li corro quasi più).
5)La gara più bella di tutta la tua carriera?
Un campionato italiano allieve a Roma. Ero felicissima di partecipare al
mio primo campionato italiano di cross, e giunsi inaspettatamente
seconda. Poi per me è stato davvero molto bello partecipare al
campionato del Mondo di cross in Kenya.
6)non solo atletica....hobby?
Mi piace cucire, andare al cinema, leggere libri gialli e fare passeggiate
al lago (Lago d'Orta, Lago Maggiore...non distanti da casa mia).
7)allenamento che più ti massacra o quello più massacrante che hai fatto?
Molto dipende da come mi sento. In genere trovo duri lavori su ripetute
brevi, per esempio 200/300m. In compenso mi piacciono molto le
variazioni e i progressivi.
8)prossimi obbiettivi? Vorrei riuscire a migliorarmi nei 3000siepi e magari correre anche qualche 1500 e 5000.
LA PROGRESSIONE NEI 3000 SIEPI
10.05.76 2005
10.04.23 2006
9.52.32 2006 record italiano
9.41.11 2007 record italiano
9.37.26 2008 record italiano
E VORREI TERMINARE PRENDENDO SPUNTO DA UNA FRASE DELL'INTERVISTA DI ELENA, CHE ALLA DOMANDA "prossimi obbiettivi" RISPONDEVA "Vorrei
riuscire a migliorarmi nei 3000siepi" ....BHE E' RIUSCITA A MIGLIORARSI
SU TALE DISTANZA COL TEMPO DI 9'37"26! NUOVO RECORD
ITALIANO QUINDI!
QUESTO DIMOSTRA LA DETERMINAZIONE DI UNA RAGAZZA CHE DELLA SEMPLICITA' E COSTANZA HA FATTO LA SUA FORZA!
FORZA ELENA!!!
"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."
Nature - Daniel Lieberman e Dennis Bramble



Jall- Giovane Donna




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Dove sei? : Montagnetta-Pista-Trenno-Navigli...
Occupazione/Ozio : ...lavoro Zen...
Umore : ...non mi funziona più il contachilometri & ho bucato le asics ...
Re: SPORT E STORIA DELLO SPORT ...
Da piccola seguivo sempre con passione l'atletica in televisione... ultimamente, ho conosciuto te... adesso, aspetto una tua intervista.. magari per il prossimo anno... 

... senza toglierti l'aria, ma levandoti il fiato...
"Bisogna somigliarsi un po' per comprendersi, ma bisogna essere un po' differenti per amarsi."
"L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me."

"Bisogna somigliarsi un po' per comprendersi, ma bisogna essere un po' differenti per amarsi."
"L'unico tiranno che accetto in questo mondo è la voce silenziosa dentro di me."


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Dove sei? : Dentro di me. Qui. Ora.
Umore : Non faccio agli altri ciò che non vorrei fosse fatto a me e non mi astengo dal fare ciò che vorrei..
Re: SPORT E STORIA DELLO SPORT ...
Ecco Up...magari! Al massimo me la fai Tu
...
Oggi invece comincio ad inserire un pò di storia dello Sport visto che siamo in clima pre-Olimpico...
Un'avventura di 3000 anni
Lo sport come specchio della civiltà
Se l’istinto della competizione è connaturato all’uomo come a quasi tutti gli animali,
lo sport nasce e giustifica se stesso solo con la civiltà.
Lo sport è il momento in cui si può finalmente lasciare il piano della pura e violenta materialità
per una molto più piacevole dimensione ludica.
Lo sport è la dimensione in cui il piacere della gara giocata con regole definite sostituisce la prova fisica per stabilire una gerarchia o il possesso di un bene.
Sport e civiltà. Un binomio che ad una attenta riflessione si dimostra inscindibile
e che tutti - consciamente o meno - accettiamo, quando al confronto militare tra superpotenze preferiamo quello per le medaglie olimpiche o quando una vittoria ai mondiali di calcio unisce per qualche ora un intero popolo.
Salvo poi repentine regressioni allo stadio animalesco, con risse da guerra civile o razzismi di bassa lega... ma purtroppo non viviamo nel migliore dei mondi possibili.
In questa prospettiva, che potremmo definire evoluzionistica - forse un po’ troppo filosofica, ammettiamolo pure, ma decisamente affascinante - si può ricostruire per sommi capi il cammino che dalle imprese di atleti ellenici oggi quasi dimenticati ha portato alle epopee di Girardengo e di Fangio, di Pelè e di Mohamed Alì.
Uno sguardo d’assieme sul mondo eroico di Achille ed Odisseo, ma anche su quello
dei Giochi greci e dei circhi romani ...e poi i tornei medievali, il calcio fiorentino, al Palio di Siena.
Un viaggio nel tempo in cui capiterà di incontrare personaggi indimenticabili
e di scoprire fatti che hanno coinvolto le passioni di migliaia
di individui, come accade oggi per un Tour de France
o una America’s Cup.
...Oggi invece comincio ad inserire un pò di storia dello Sport visto che siamo in clima pre-Olimpico...
Un'avventura di 3000 anni
Lo sport come specchio della civiltà
Se l’istinto della competizione è connaturato all’uomo come a quasi tutti gli animali,
lo sport nasce e giustifica se stesso solo con la civiltà.
Lo sport è il momento in cui si può finalmente lasciare il piano della pura e violenta materialità
per una molto più piacevole dimensione ludica.
Lo sport è la dimensione in cui il piacere della gara giocata con regole definite sostituisce la prova fisica per stabilire una gerarchia o il possesso di un bene.
Sport e civiltà. Un binomio che ad una attenta riflessione si dimostra inscindibile
e che tutti - consciamente o meno - accettiamo, quando al confronto militare tra superpotenze preferiamo quello per le medaglie olimpiche o quando una vittoria ai mondiali di calcio unisce per qualche ora un intero popolo.
Salvo poi repentine regressioni allo stadio animalesco, con risse da guerra civile o razzismi di bassa lega... ma purtroppo non viviamo nel migliore dei mondi possibili.
In questa prospettiva, che potremmo definire evoluzionistica - forse un po’ troppo filosofica, ammettiamolo pure, ma decisamente affascinante - si può ricostruire per sommi capi il cammino che dalle imprese di atleti ellenici oggi quasi dimenticati ha portato alle epopee di Girardengo e di Fangio, di Pelè e di Mohamed Alì.
Uno sguardo d’assieme sul mondo eroico di Achille ed Odisseo, ma anche su quello
dei Giochi greci e dei circhi romani ...e poi i tornei medievali, il calcio fiorentino, al Palio di Siena.
Un viaggio nel tempo in cui capiterà di incontrare personaggi indimenticabili
e di scoprire fatti che hanno coinvolto le passioni di migliaia
di individui, come accade oggi per un Tour de France
o una America’s Cup.
"Non siamo nati per camminare o per stare fermi, siamo nati per correre..."
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Umore : ...non mi funziona più il contachilometri & ho bucato le asics ...
2004 Olympics Montage "One Moment in Time"
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Anni 60 - Olimpiadi Roma - Maratona parte 1
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Anni 60 - Olimpiadi Roma - Maratona 2 parte
...CHIUNQUE TERMINI LA MARATONA è UN VINCITORE...
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Steve Prefontaine
Questa è la storia di un ragazzo dell’Oregon che trascinava le folle facendo della corsa un’arte, andando sempre all’attacco perché, diceva: “non m’interessa vincere, ma vedere chi ha più fegato”. Questa è la storia di Steve Roland Prefontaine, campione dell’atletica che non vinse l’Olimpiade di Monaco nel ‘72, ma a ventun’anni andò in pista per provarci, e non semplicemente per fare bella figura. La notte di primavera del ‘75 in cui il campione se ne
andò, come James Dean a ventiquattro anni, finendo fuori strada con la sua MG, deteneva tutti i record americani dalle due miglia ai 10.000 metri. Si batteva in gara e combatteva a testa alta l’ingiustizia dei politicanti dello sport, aveva mille progetti e un traguardo da
raggiungere, l’oro olimpico di Montreal. Aiutò una piccola aziendadell’Oregon, quasi a conduzione familiare, a crescere, e oggi quell’azienda è una multinazionale del fitness e non ha dimenticato che fu Steve Prefontaine a portarla fuori dai confini del suo stato. Quando
andava in pista, i suoi tifosi, il Popolo di Pre, sulle tribune di Hayward Field a Eugene, si elettrizzavano. Erano migliaia e migliaia,ogni volta. Quei ragazzi sono diventati grandi e hanno trasmesso ai loro figli i valori del loro campione. Due majors hollywoodiane ne hanno raccontato gesta ed emozioni.
Questa è la storia di Steve Prefontaine, campione sincero che ha ispirato milioni di runners in tutto il mondo. Un uomo sempre in corsa, dentro e fuori le piste, e in anticipo sui tempi.
Una meteora che non ha smesso di illuminarci.
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Un uomo solo al comando
...e i brividi tornano ogni volta che vedo questo video...

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