GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
...cavoli.....
...ehm...ok!
...meglio non discutere con una donna con gli ormoni e l'adrenalina in circolo.... poi avessi detto triminulet...ma parli di diane....ormoni a go gooooooo
...e poi non avevo letto che vivi D'ARIA...
ok non discuto
viva De Chirico!!!
...ehm...ok!
...meglio non discutere con una donna con gli ormoni e l'adrenalina in circolo.... poi avessi detto triminulet...ma parli di diane....ormoni a go gooooooo
...e poi non avevo letto che vivi D'ARIA...
ok non discuto
viva De Chirico!!!

Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
eh eh eh eh eh
esatto!
Viva la metafisica
fra l'altro così tanto x saxe...
De chirico riteneva che ferrara fosse straniante e era la città di elezione dei suoi quadri...
indovina di dov'è daria?
eh eh eh
esatto!
Viva la metafisica
fra l'altro così tanto x saxe...
De chirico riteneva che ferrara fosse straniante e era la città di elezione dei suoi quadri...
indovina di dov'è daria?
eh eh eh
"L'anima che è in me di colpo esplode, accade.." [Zero]
ho vespivato D'AVIA


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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
normadesmond ha scritto:OMIODIOOOOO
de chirico a pontederaaaaaaa???????
Immediatamente!!!!!
Grazie mirtillo!
Ciao Norma !
ma di niente, figurati !
Buona mostra
Mirtillo
Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
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Come nasce un' opera d'arte (1)
Mirtillo
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Come nasce un' opera d'arte (1)
Mirtillo
Ultima modifica di mirtillo il Mar 29 Apr 2008 - 3:10, modificato 1 volta
Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
beeeeeeeeeeeeeeeeelloooooooooooooooooo
come si dispiega il genio! (davanti al rompiballe che lo sfiocina di domande)
come si dispiega il genio! (davanti al rompiballe che lo sfiocina di domande)
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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura
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per la serie "esplicàmose" (nota accezione romanesca):
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CORRENTE D'ARTE: Pittura Metafisica

Le atmosfere magiche ed enigmatiche dei quadri di De Chirico colpiscono proprio per l'apparente semplicità di ciò che mostrano. Ed invece le sue immagini mostrano una realtà che solo apparentemente assomiglia a quella che noi conosciamo dalla nostra esperienza. Uno sguardo più attento ci mostra che la luce è irreale e colora gli oggetti e il cielo di tinte innaturali. La prospettiva, che sembrava costruire uno spazio geometricamente plausibile, è invece quasi sempre volutamente deformata, così che lo spazio acquisti un aspetto inedito. Le scene urbane, che sono protagoniste indiscusse di questi quadri, hanno un aspetto dilatato e vuoto. In esse predomina l'assenza di vita e il silenzio più assoluto.
Le rappresentazioni di De Chirico superano la realtà, andando in qualche modo «oltre». Ci mostrano una nuova dimensione del reale. Da ciò la definizione del termine «Metafisica». Le immagini di De Chirico sono il contesto ultimo a cui può pervenire la realtà creata dal nostro vivere.
Alla Metafisica si convertì anche Giorgio Morandi, che nella purezza e severità delle immagini Metafisiche trovò il suo stile più personale. Alla metafisica aderirono, seppure a tratti, altri pittori italiani, Filippo De Pisis, Mario Sironi e Felice Casorati. Nel 1921 il gruppo della Metafisica era già sciolto, dato che la maggior parte dei suoi protagonisti si erano aggregati intorno alla corrente di Valori Plastici. Ma la pittura Metafisica di fatto non scomparve, restando come tono di fondo per Giorgio De Chirico , (soprannominato "il maestro degli enigmi") e molti artisti che avevano condiviso la sua esperienza.
per la serie "esplicàmose" (nota accezione romanesca):
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CORRENTE D'ARTE: Pittura Metafisica

La Metafisica è uno dei grandi contributi all'arte europea proveniente dall'Italia ed in particolare da Giorgio De Chirico che fino dal 1911 inizia a fare pittura metafisica. Infatti, nel 1911 De Chirico va con la madre a Parigi ed è qui che la sua pittura, che finora ha elaborato le suggestioni dei pittori tedeschi da lui amati, si sviluppa in linguaggio autonomo, inventando ed elaborando con straordinaria fantasia temi di misteriosa magia poetica, visioni architettoniche, piazze d'Italia, statue solitarie, oggetti assurdamente avvicinati.
La Metafisica, come movimento dichiarato, sorge però solo nel 1917, a Ferrara, dall'incontro tra De Chirico e Carlo Carrà. Questo ultimo proveniente dalle file del futurismo. Nella pittura metafisica predomina la stasi più immobile, tutto sembra fermo e senza tempo, le cose e gli spazi sembrano pietrificati per sempre, ovunque il silenzio più assoluto. Per fare questo la metafisica si affida agli strumenti più tradizionali della pittura e soprattutto alla prospettiva. Si potrebbe quindi pensare che la metafisica sia alla fine solo un movimento fermo a posizioni accademiche ed invece riesce a trasmettere messaggi totalmente nuovi, la cui carica di suggestione è immediata ed evidente.
Le atmosfere magiche ed enigmatiche dei quadri di De Chirico colpiscono proprio per l'apparente semplicità di ciò che mostrano. Ed invece le sue immagini mostrano una realtà che solo apparentemente assomiglia a quella che noi conosciamo dalla nostra esperienza. Uno sguardo più attento ci mostra che la luce è irreale e colora gli oggetti e il cielo di tinte innaturali. La prospettiva, che sembrava costruire uno spazio geometricamente plausibile, è invece quasi sempre volutamente deformata, così che lo spazio acquisti un aspetto inedito. Le scene urbane, che sono protagoniste indiscusse di questi quadri, hanno un aspetto dilatato e vuoto. In esse predomina l'assenza di vita e il silenzio più assoluto.
Le rappresentazioni di De Chirico superano la realtà, andando in qualche modo «oltre». Ci mostrano una nuova dimensione del reale. Da ciò la definizione del termine «Metafisica». Le immagini di De Chirico sono il contesto ultimo a cui può pervenire la realtà creata dal nostro vivere.
Alla Metafisica si convertì anche Giorgio Morandi, che nella purezza e severità delle immagini Metafisiche trovò il suo stile più personale. Alla metafisica aderirono, seppure a tratti, altri pittori italiani, Filippo De Pisis, Mario Sironi e Felice Casorati. Nel 1921 il gruppo della Metafisica era già sciolto, dato che la maggior parte dei suoi protagonisti si erano aggregati intorno alla corrente di Valori Plastici. Ma la pittura Metafisica di fatto non scomparve, restando come tono di fondo per Giorgio De Chirico , (soprannominato "il maestro degli enigmi") e molti artisti che avevano condiviso la sua esperienza.
(tratto da "PITTart")
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Mirtillo
Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

carlo carrà, le figlie di loth

Carlo Carrà
Il pino sul mare
La porta nera uno degli ultimi elementi metafisici nella pittura di carrà, l'immobilità quasi da piero della francesca nel primo quadro, e quelle percepibile nel secondo, il tema dell'attesa.
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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

raffaella carrà
la metafisica in pronto raffaella
(la cazzata a questo punto era quasi d'obbligo)
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