GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

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GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da mirtillo il Gio 24 Apr 2008 - 23:43

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GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Inaugurata sabato 19 aprile alle ore 17,00 (dal 19 aprile 2008 al 28 giugno 2008) presso il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» di Pontedera, la mostra Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura, a cura di Giovanni Faccenda.

(Sfoglia l'
album fotografico delle cerimonie di inaugurazione al Museo Piaggio e alla Galleria d'Arte "Il Germoglio. Foto di Marco Bruni)


L’iniziativa, promossa dal Comune di Pontedera in collaborazione con la Fondazione Piaggio e realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali, della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, intende celebrare i trent’anni dalla scomparsa del grande Maestro della Metafisica.

A ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di colui che, insieme a Pablo Picasso, è stato il maggiore protagonista del Novecento, trentacinque opere, fra capolavori noti (Cavallo e cavaliere, 1934-35, Castello di Rapallo, 1948 ca, Le Muse Inquietanti, 1960-62, Piazza d’Italia, 1962), opere inedite (Cavaliere con cane, 1948, Venezia, 1950) e importanti ritrovamenti (Cavalli scalpitanti presso il mare, 1950, una piccola, riuscitissima versione del celebre motivo. )

Tutta la pittura di De Chirico, a cominciare dai primi quadri «di sapore böckliniano», risalta per una distinta esigenza: rendere visibile l’invisibile. Non meravigli che in tale proponimento converga, inconscio, il bisogno di raccontare se stesso attraverso la rappresentazione di luoghi o fatti che hanno caratterizzato la ricca quanto instabile vicenda umana; anche il ricorso periodico al mito asseconda, fra le altre, una simile necessità. In questo senso, il paesaggio rimane il genere più costante nella sua opera: sia che ne occupi il primo piano o ne costruisca il fondale (I romani in Britannia, 1953), esso appare comunque abitato da una potente stimmung evocativa, che sostanzia quanto derivi dal processo di mutazione successivo all’attesa rivelazione.
Gli enigmi che de Chirico dipinge appartengono tutti alla propria esistenza. Stupisce, semmai, il modo in cui egli riesce a tradurre nella più alta dimensione immaginifica fatti riguardanti la sua storia individuale, siano essi esclusivi o del tutto ordinari.
Molti i luoghi deserti (Cavaliere in un paese, 1949), a significare la solitudine, umana ed artistica, del Grande Metafisico, che diventa ora il Veggente, ora il Filosofo, ora il Cavaliere errante, fino a mostrarsi in curiosi costumi nella fase barocca del più torrido isolamento, coincidente con la morte di Savinio avvenuta nel 1952.
Ora, dopo tante battaglie, Il Trovatore (1954) è solo e stanco; sul finire degli anni Trenta, è il poeta solitario che guarda ad un aristocratico convegno da «Pictor optimus».
Tutte le opere alle quali Chirico lavora fra gli anni Quaranta e la prima metà del decennio successivo (Venezia, Chiesa della Salute, 1952-53) devono essere messe in rapporto con tale filosofia. La sfida con quei pittori antichi lo esalta; ne diventa singolare interprete, seppure – da certa critica – incompreso protagonista.
Si susseguono le stagioni, ma permane la vocazione metafisica di questo principe isolato anche quando muta lo stile della pittura conseguente ai vari ritorni (Archeologi, 1965-75, Gladiatori, 1971), perché, come teneva a dire lui, non è il soggetto, bensì il tono proprio della pittura a rendere metafisica un’opera.
Resta, comunque, la sua grandezza, assoluta, capace di vincere la sfida con il tempo e superare ogni spiegazione, come di farsi beffa di episodi, giudizi, in qualche caso persino complotti, rimasti a vorticare incerti intorno all’aristocratica figura di un gigante che ha segnato il Novecento con impronte indelebili, nel titanico confronto condotto oltre le soglie del mito e della filosofia, dentro le stanze del museo abitate dai grandi maestri antichi, per i territori sconfinati e misteriosi dell’immaginazione.
Ancora una volta il Museo Piaggio contenitore di testimonianze legate alla produzione meccanica, si pensi alla Vespa e all’Ape, di cui quest’anno ricorrono i Sessant’anni, ospita nelle sue sale un’iniziativa di indiscusso valore culturale.
Contestualmente alla mostra Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura all’ingresso del Museo sarà ospitato il Diamante, una centrale energetica di nuova generazione, ideata e progettata dalla Ricerca Enel e dall'Università di Pisa, basata sull'impiego di energia solare. L’impianto, per le sue caratteristiche, è un esempio di come ricerca tecnologica e design architettonico, bene si adattino ad inserirsi, senza creare disarmonie, nei più delicati e svariati contesti paesaggistici di cui l'Italia è ricca.

In contemporanea con la grande esposizione che il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» tributa, assieme al Comune di Pontedera, a Giorgio de Chirico, vi sarà la mostra intitolata La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto all’opera e alla figura di Giorgio de Chirico,allestita presso l’Associazione A.F.R.A.M.-Galleria Il Germoglio, via Guerrazzi, 22, Pontedera.

Tale rassegna, anch’essa curata da Giovanni Faccenda e in programma sempre fra il 19 aprile e il 28 giugno 2008, raccoglie alcuni capolavori di Maestri quali, fra gli altri, Annigoni, De Pisis, Sironi, Xavier e Antonio Bueno, Rosai, Soffici e Fiume.


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SCHEDA TECNICA

Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura


A cura di: Giovanni Faccenda
Sede: Museo Piaggio “Giovanni Alberto Agnelli”, Pontedera (Pisa)
Periodo espositivo: 19 aprile - 28 giugno 2008
Inaugurazione: 19 aprile 2008 ore 17.00
Indirizzo: viale Rinaldo Piaggio, 7, Pontedera (Pisa)
Aperto: da mercoledì a sabato
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso: gratuito
Enti Promotori: Ministero dei Beni e delle attività culturali,Regione Toscana, Provincia di Pisa
Enti organizzatori: Comune di Pontedera, Fondazione Piaggio
Sponsor: Enel SpA, Sat, Banca Popolare di Lajatico, Banca di Credito Cooperativo di Fornacette, Cittadella Caffé
Informazioni: 0587/57282 - 53354
Sito Web:
www.museopiaggio.it
e-mail: silvia.guidi@comune.pontedera.pi.it; annalisa.rossi@fondazionepiaggio.it

Info per la mostraLa lunga ombra del Metafisico”: m.manrico@afram.it

Ufficio Stampa:
Ku.ra, Rosi Fontana – Via Garibaldi 63, Pisa
Tel. 050 9711343 – fax 050 9711317
Email:
info@rosifontana.it – web: www.rosifontana.it






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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da bambù il Ven 25 Apr 2008 - 12:16

io lo amo quest'uomo. grazie flower

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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da bambù il Dom 27 Apr 2008 - 11:52

prego,figurati,quando vuoi! Razz

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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da mirtillo il Dom 27 Apr 2008 - 20:27

bambù ha scritto:io lo amo quest'uomo. grazie flower



Ciao Bambù: grazie a te. Very Happy








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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da bambù il Dom 27 Apr 2008 - 22:07

amore felino

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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da sbuccia il Dom 27 Apr 2008 - 23:53

quote="mirtillo"].
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Inaugurata sabato 19 aprile alle ore 17,00 (dal 19 aprile 2008 al 28 giugno 2008) presso il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» di Pontedera, la mostra Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura, a cura di Giovanni Faccenda.

(Sfoglia l'
album fotografico delle cerimonie di inaugurazione al Museo Piaggio e alla Galleria d'Arte "Il Germoglio. Foto di Marco Bruni)


L’iniziativa, promossa dal Comune di Pontedera in collaborazione con la Fondazione Piaggio e realizzata con il patrocinio del Ministero per i Beni e le attività culturali, della Regione Toscana e della Provincia di Pisa, intende celebrare i trent’anni dalla scomparsa del grande Maestro della Metafisica.

A ripercorrere le tappe salienti del percorso artistico di colui che, insieme a Pablo Picasso, è stato il maggiore protagonista del Novecento, trentacinque opere, fra capolavori noti (Cavallo e cavaliere, 1934-35, Castello di Rapallo, 1948 ca, Le Muse Inquietanti, 1960-62, Piazza d’Italia, 1962), opere inedite (Cavaliere con cane, 1948, Venezia, 1950) e importanti ritrovamenti (Cavalli scalpitanti presso il mare, 1950, una piccola, riuscitissima versione del celebre motivo. )

Tutta la pittura di De Chirico, a cominciare dai primi quadri «di sapore böckliniano», risalta per una distinta esigenza: rendere visibile l’invisibile. Non meravigli che in tale proponimento converga, inconscio, il bisogno di raccontare se stesso attraverso la rappresentazione di luoghi o fatti che hanno caratterizzato la ricca quanto instabile vicenda umana; anche il ricorso periodico al mito asseconda, fra le altre, una simile necessità. In questo senso, il paesaggio rimane il genere più costante nella sua opera: sia che ne occupi il primo piano o ne costruisca il fondale (I romani in Britannia, 1953), esso appare comunque abitato da una potente stimmung evocativa, che sostanzia quanto derivi dal processo di mutazione successivo all’attesa rivelazione.
Gli enigmi che de Chirico dipinge appartengono tutti alla propria esistenza. Stupisce, semmai, il modo in cui egli riesce a tradurre nella più alta dimensione immaginifica fatti riguardanti la sua storia individuale, siano essi esclusivi o del tutto ordinari.
Molti i luoghi deserti (Cavaliere in un paese, 1949), a significare la solitudine, umana ed artistica, del Grande Metafisico, che diventa ora il Veggente, ora il Filosofo, ora il Cavaliere errante, fino a mostrarsi in curiosi costumi nella fase barocca del più torrido isolamento, coincidente con la morte di Savinio avvenuta nel 1952.
Ora, dopo tante battaglie, Il Trovatore (1954) è solo e stanco; sul finire degli anni Trenta, è il poeta solitario che guarda ad un aristocratico convegno da «Pictor optimus».
Tutte le opere alle quali Chirico lavora fra gli anni Quaranta e la prima metà del decennio successivo (Venezia, Chiesa della Salute, 1952-53) devono essere messe in rapporto con tale filosofia. La sfida con quei pittori antichi lo esalta; ne diventa singolare interprete, seppure – da certa critica – incompreso protagonista.
Si susseguono le stagioni, ma permane la vocazione metafisica di questo principe isolato anche quando muta lo stile della pittura conseguente ai vari ritorni (Archeologi, 1965-75, Gladiatori, 1971), perché, come teneva a dire lui, non è il soggetto, bensì il tono proprio della pittura a rendere metafisica un’opera.
Resta, comunque, la sua grandezza, assoluta, capace di vincere la sfida con il tempo e superare ogni spiegazione, come di farsi beffa di episodi, giudizi, in qualche caso persino complotti, rimasti a vorticare incerti intorno all’aristocratica figura di un gigante che ha segnato il Novecento con impronte indelebili, nel titanico confronto condotto oltre le soglie del mito e della filosofia, dentro le stanze del museo abitate dai grandi maestri antichi, per i territori sconfinati e misteriosi dell’immaginazione.
Ancora una volta il Museo Piaggio contenitore di testimonianze legate alla produzione meccanica, si pensi alla Vespa e all’Ape, di cui quest’anno ricorrono i Sessant’anni, ospita nelle sue sale un’iniziativa di indiscusso valore culturale.
Contestualmente alla mostra Giorgio de Chirico. L’enigma nella pittura all’ingresso del Museo sarà ospitato il Diamante, una centrale energetica di nuova generazione, ideata e progettata dalla Ricerca Enel e dall'Università di Pisa, basata sull'impiego di energia solare. L’impianto, per le sue caratteristiche, è un esempio di come ricerca tecnologica e design architettonico, bene si adattino ad inserirsi, senza creare disarmonie, nei più delicati e svariati contesti paesaggistici di cui l'Italia è ricca.

In contemporanea con la grande esposizione che il Museo Piaggio «Giovanni Alberto Agnelli» tributa, assieme al Comune di Pontedera, a Giorgio de Chirico, vi sarà la mostra intitolata La lunga ombra del Metafisico. Maestri del Novecento in rapporto all’opera e alla figura di Giorgio de Chirico,allestita presso l’Associazione A.F.R.A.M.-Galleria Il Germoglio, via Guerrazzi, 22, Pontedera.

Tale rassegna, anch’essa curata da Giovanni Faccenda e in programma sempre fra il 19 aprile e il 28 giugno 2008, raccoglie alcuni capolavori di Maestri quali, fra gli altri, Annigoni, De Pisis, Sironi, Xavier e Antonio Bueno, Rosai, Soffici e Fiume.


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Periodo espositivo: 19 aprile - 28 giugno 2008
Inaugurazione: 19 aprile 2008 ore 17.00
Indirizzo: viale Rinaldo Piaggio, 7, Pontedera (Pisa)
Aperto: da mercoledì a sabato
Orario: dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso: gratuito
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Mirtillo

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(sì, tante chiacchiere ma)


oggi era


CHIUSA



(capito, Mirtillo_che_non_sei_altro?)


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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da mirtillo il Lun 28 Apr 2008 - 8:23

sbuccia ha scritto:
(sì, tante chiacchiere ma)


oggi era


CHIUSA



(capito, Mirtillo_che_non_sei_altro?)


Ti frusto! Ti frusto! Ti frusto! Ti frusto! Ti frusto!





Io non so se abbiano fatto delle modifiche all'orario, mi posso basare solo su ciò che riporta la scheda tecnica che ho postato e questa, segnala che l'apertura si tiene solo dal mercoledì al sabato.

Se hanno rispettato questi giorni e Lei è andata ieri, ha trovato chiuso perchè ieri era domenica (giorno di non apertura al pubblico, come evidenziato qui sotto):


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Orario
: dalle 10.00 alle 18.00
Ingresso: gratuito



Mi informerò subito comunque per sapere se ci sono state delle modifiche all'orario, in modo da aggiornare il post.




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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da normadesmond il Lun 28 Apr 2008 - 14:51

OMIODIOOOOO
de chirico a pontederaaaaaaa???????
Immediatamente!!!!!
Grazie mirtillo!
"L'anima che è in me di colpo esplode, accade.." [Zero]
ho vespivato D'AVIA


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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da bambù il Lun 28 Apr 2008 - 15:12

ma noooooo Daria Bignardi nooooooooooooooo Smile

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Re: GIORGIO DE CHIRICO - l'enigma nella pittura

Messaggio Da normadesmond il Lun 28 Apr 2008 - 15:22

senti ehhhhhhhhhhhh???????
non bestemmiamo su daria x favore che divento feroce, ho ancora ormoni adrenalina e roba varia in circolo...(ho appena confezionato due scatole di diane con gli estrogeni in avanzo)
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