I colori della vita
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I colori della vita
...Due nuvole sono entrate stamattina nella mia camera da letto.Me ne sono accorta quando il primo raggio di sole appena tinto di rosaarancio si è infilato tra le tapparelle.Per la verità non ne sono stata affatto sorpresa, la mia camera da letto è stata visitata da personaggi ben più strani, tipo angeli dai lunghi capelli bianchi con lo spadone in mano, signori vestiti in tight bianchi, un sacco di miei doppioni di varie età che si prodigavano in consigli e la cui voce era purtroppo muta.
Quei pochi suoni notturni, intorno alla casa sono sempre attutiti, come se la collina fosse sott’acqua.D’estate, l’aria è più pesante e scura di notte come acqua sulla pelle ed il sonno tremola come una lampadina che sta per fulminarsi.Non so se mi spiego, insomma dormi e non dormi.
Intanto le due nuvole girano intorno ai mobili ma senza insistere, come se già conoscessero la stanza e volessero solo vedere se ci fosse qualcosa di cambiato.Son sempre nuvole, ora ci sono e dopo un po’ però, brillano per l’assenza.Si spostano lentamente tra la finestra e la porta, distratte e non sfacciate, in verità spingendosi un po’.La più piccola fa resistenza alla grande che sembra dirle « andiamo per di qua», ma la piccola insiste « no, andiamo per di là».Nel loro mondo c’è spazio per tutti anche se secondo me eludono un po’ le relazioni, visto che hanno una vita molto rapida ed effimera e quindi vivono come il ghepardo a caccia, che guarda sempre più lontano.Loro guardano sempre oltre l’orizzonte ed allora cosa ci fanno in camera mia?Ecco, questi sono i momenti in cui una donna non vorrebbe essere sola a letto.Se avessi la mia compagna accanto a me e si svegliasse e vedesse le due nuvole anche lei, ne condivideremmo le responsabilità.La cosa entrerebbe a fare parte del nostro quotidiano, parte delle cose che non abbiamo (o non possiamo, o non vogliamo avere) adesso, tipo far colazione insieme, andare in settimana bianca o litigare sul dentifricio.O magari lei darebbe la colpa a me.Se adesso le dicessi d’aver visto due nuvole nella camera da letto può anche darsi che lei mi risponda ch’è tutta colpa mia.E’ sempre mia la colpa. Eppure non mi ricordo d’aver aperto la finestra prima di dormire.Ho aperto solo qualche cassetto del comò, fors’anche uno di quei cassetti che non si aprono mai perché contengono solo vecchi ricordi inutili e che quindi si richiudono subito perché non c’è mai voglia e tempo da perdere dietro le nostalgie.Forse quelle nuvole non sono altro che sogni andati in fumo.Credo sia meglio che me ne sbarazzi al più presto.Chissà che veleni possono contenere.
Apro la finestra ed il sole mi sbatte negli occhi abbacinandomi.Quando li riapro vedo nero e flash dorati nella camera da letto, ma le due nuvole, son sicura, non ci sono più.
Volatilizzate nell’aria del mattino.
Sì.Dev’essere così.
Proprio come i sogni.
Quei pochi suoni notturni, intorno alla casa sono sempre attutiti, come se la collina fosse sott’acqua.D’estate, l’aria è più pesante e scura di notte come acqua sulla pelle ed il sonno tremola come una lampadina che sta per fulminarsi.Non so se mi spiego, insomma dormi e non dormi.
Intanto le due nuvole girano intorno ai mobili ma senza insistere, come se già conoscessero la stanza e volessero solo vedere se ci fosse qualcosa di cambiato.Son sempre nuvole, ora ci sono e dopo un po’ però, brillano per l’assenza.Si spostano lentamente tra la finestra e la porta, distratte e non sfacciate, in verità spingendosi un po’.La più piccola fa resistenza alla grande che sembra dirle « andiamo per di qua», ma la piccola insiste « no, andiamo per di là».Nel loro mondo c’è spazio per tutti anche se secondo me eludono un po’ le relazioni, visto che hanno una vita molto rapida ed effimera e quindi vivono come il ghepardo a caccia, che guarda sempre più lontano.Loro guardano sempre oltre l’orizzonte ed allora cosa ci fanno in camera mia?Ecco, questi sono i momenti in cui una donna non vorrebbe essere sola a letto.Se avessi la mia compagna accanto a me e si svegliasse e vedesse le due nuvole anche lei, ne condivideremmo le responsabilità.La cosa entrerebbe a fare parte del nostro quotidiano, parte delle cose che non abbiamo (o non possiamo, o non vogliamo avere) adesso, tipo far colazione insieme, andare in settimana bianca o litigare sul dentifricio.O magari lei darebbe la colpa a me.Se adesso le dicessi d’aver visto due nuvole nella camera da letto può anche darsi che lei mi risponda ch’è tutta colpa mia.E’ sempre mia la colpa. Eppure non mi ricordo d’aver aperto la finestra prima di dormire.Ho aperto solo qualche cassetto del comò, fors’anche uno di quei cassetti che non si aprono mai perché contengono solo vecchi ricordi inutili e che quindi si richiudono subito perché non c’è mai voglia e tempo da perdere dietro le nostalgie.Forse quelle nuvole non sono altro che sogni andati in fumo.Credo sia meglio che me ne sbarazzi al più presto.Chissà che veleni possono contenere.
Apro la finestra ed il sole mi sbatte negli occhi abbacinandomi.Quando li riapro vedo nero e flash dorati nella camera da letto, ma le due nuvole, son sicura, non ci sono più.
Volatilizzate nell’aria del mattino.
Sì.Dev’essere così.
Proprio come i sogni.
Re: I colori della vita
Io mi definirei un' arancione..
Già per avere l'arancione devi mescolare il giallo ed il rosso....Anzi più rosso che giallo....
Colori caldi,..colori allegri,...colori passionali,colori dell'estate,dei papaveri,del sole....colori che mi rispecchiano....
Già per avere l'arancione devi mescolare il giallo ed il rosso....Anzi più rosso che giallo....
Colori caldi,..colori allegri,...colori passionali,colori dell'estate,dei papaveri,del sole....colori che mi rispecchiano....

Re: I colori della vita
Rossoviola
Il giorno sta finendo..presto le porte della notte si spalancheranno....
i miei pensieri sono persi in questa stanza...
mi rotolo nel letto cercando di placare la mia anima....
coloro con le parole il soffitto bianco,
mi manchi.....
mi manca il respiro senza di te....
voglio sta cu' tte' grida il mio cuore,
voglio sta' cu' tte'.....
Il giorno e la notte sono troppi lunghi senza te....
in questo letto tutto si è fermato,
anche le lancette sono ferme,
voglio sta' cu' tte' grida la mia anima,
voglio sta' cu' tte'.....
Domani tutto sarà perfetto...( dovrà esserlo..)
La luna sorriderà al sole che tramonterà e le colonne si tingeranno di rosso e viola e d'oro.
La musica penetrerà a fondo, lasciando il sapore gradevole di un paese fatto di ciarameddi e
ciancianeddi e violini.
Ascolterai chiudendo gli occhi e ti lascerai trasportare dalle danze di luci colorate.
Apprezzerai la semplicità e la forza delle idee e della musicalità supportata dalla potenza melodiosa di una voce carica di amore,passione ,sensualità.
E vedrai che il concerto sarà dedicato solo a te.
Tu che sarai sugli spalti vuoti, l'unica che riuscirà ad apprezzare le mie parole , mai sciocche ... (spero!)
e la musicalità, mai prevedibile.... ed i suoni ...nascosti dal fragore della mia anima che si esibirà.
Sarà...spero bello...
E sarà credo.... un riempirsi il cuore di nuova linfa che ti spingerà ad abbracciare chi ti starà
accanto. (io....;-)!)
"Sopraggiungerà un angelo a farci visita,
avrà occhi grandi e un corteo di nuvole,
sarà contornato da enormi ali bianche,
sembianze celestiali,
e custodirà le nostre giornate .!!
Il giorno sta finendo..presto le porte della notte si spalancheranno....
i miei pensieri sono persi in questa stanza...
mi rotolo nel letto cercando di placare la mia anima....
coloro con le parole il soffitto bianco,
mi manchi.....
mi manca il respiro senza di te....
voglio sta cu' tte' grida il mio cuore,
voglio sta' cu' tte'.....
Il giorno e la notte sono troppi lunghi senza te....
in questo letto tutto si è fermato,
anche le lancette sono ferme,
voglio sta' cu' tte' grida la mia anima,
voglio sta' cu' tte'.....
Domani tutto sarà perfetto...( dovrà esserlo..)
La luna sorriderà al sole che tramonterà e le colonne si tingeranno di rosso e viola e d'oro.
La musica penetrerà a fondo, lasciando il sapore gradevole di un paese fatto di ciarameddi e
ciancianeddi e violini.
Ascolterai chiudendo gli occhi e ti lascerai trasportare dalle danze di luci colorate.
Apprezzerai la semplicità e la forza delle idee e della musicalità supportata dalla potenza melodiosa di una voce carica di amore,passione ,sensualità.
E vedrai che il concerto sarà dedicato solo a te.
Tu che sarai sugli spalti vuoti, l'unica che riuscirà ad apprezzare le mie parole , mai sciocche ... (spero!)
e la musicalità, mai prevedibile.... ed i suoni ...nascosti dal fragore della mia anima che si esibirà.
Sarà...spero bello...
E sarà credo.... un riempirsi il cuore di nuova linfa che ti spingerà ad abbracciare chi ti starà
accanto. (io....;-)!)
"Sopraggiungerà un angelo a farci visita,
avrà occhi grandi e un corteo di nuvole,
sarà contornato da enormi ali bianche,
sembianze celestiali,
e custodirà le nostre giornate .!!

Ultima modifica di layra il Dom 2 Mar 2008 - 9:02, modificato 1 volta
Re: I colori della vita
Decisamente sono un Pink...
...se non un Fucsia...
...anzi decisamente un Fucsia...

...se non un Fucsia...
...anzi decisamente un Fucsia...

Travolta dalla musica abbandono ogni difesa, e fragile ed emotiva,
guardo il mondo col cuore di una bambina.
La mia evoluzione giunge qui, all'ingenuo e sublime incanto.
http://www.myspace.com/xenall
http://xenall.badoo.com/

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Re: I colori della vita
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Re: I colori della vita
Bianconero
I gatti già cantano del loro calore anche sotto la pioggia pesante, anche se è da stamattina che sono innaffiati, anche se è notte, o pomeriggio o l'alba. Non c'è verso di farli chetare. Inarrestabili, gnaulano.Non è facile capirli.Sono anni che cerco d'imparare il loro slang ma è evidente ch'io non sia portata per le lingue, a questo punto. Come non ho mai capito degli uccellini che non si sa cosa si debbano dire anche se non c'è il sole.
Ed ora dovrei provare a dormire, visto che le occhiaie ormai non sono più da competizione, ma da guinness dei primati.
Tornando a casa, ho visto un tale, in tuta, pelato che fissamente osservava il distributore di sigarette, a circa 10 metri di distanza. Ciò significa che era più o meno in mezzo alla strada, sotto una bella pioggia fitta.Si deve provare un dolce piacere nel sentire le gocce battere sulla zucca pelata, illuminata dal bianconero della T di Tabacchi.C'è una bella mandata di gente un po' strana, in giro.Qualcuno deve aver spalancato qualche bel cancellone.
In ogni caso, accendo le candele e annuso un po' di profumo esotico.
Erano settimane che non lo facevo, praticamente da quando l'avevo bruciate tutte. Non pensavo che questo piccolo gesto che considero comunque un piacevole diversivo potesse cambiare così tanto la mia percezione della giornata.In effetti, oggi, non ho fatto niente di diverso rispetto a ieri o a ieri l'altro e alla via così...ma è proprio il fatto di sentirsi per la prima volta nullafacente. O libera, che dir si voglia, una condizione umana che mai prima d'ora m'era toccata di sperimentare.
Per l'ennesima volta nella vita ho la sensazione che potrei prendere in mano tutto e andarmene via. Impacchettare testa e sogni e portarli altrove.
Solo che manca un altrove possibile.Solo che se mi guardo allo specchio vedo una segaligna dalla smorfia amara.Solo che i sogni non sono poi più così piacevoli.Solo che non c'è più tempo.O non è più tempo?
Ma sappiamo tutti che sono scuse.
Perchè quello che manca più di ogni altra cosa è un con chi - che non è cinese mandarino - Con.Chi?Con chi?
I gatti già cantano del loro calore anche sotto la pioggia pesante, anche se è da stamattina che sono innaffiati, anche se è notte, o pomeriggio o l'alba. Non c'è verso di farli chetare. Inarrestabili, gnaulano.Non è facile capirli.Sono anni che cerco d'imparare il loro slang ma è evidente ch'io non sia portata per le lingue, a questo punto. Come non ho mai capito degli uccellini che non si sa cosa si debbano dire anche se non c'è il sole.
Ed ora dovrei provare a dormire, visto che le occhiaie ormai non sono più da competizione, ma da guinness dei primati.
Tornando a casa, ho visto un tale, in tuta, pelato che fissamente osservava il distributore di sigarette, a circa 10 metri di distanza. Ciò significa che era più o meno in mezzo alla strada, sotto una bella pioggia fitta.Si deve provare un dolce piacere nel sentire le gocce battere sulla zucca pelata, illuminata dal bianconero della T di Tabacchi.C'è una bella mandata di gente un po' strana, in giro.Qualcuno deve aver spalancato qualche bel cancellone.
In ogni caso, accendo le candele e annuso un po' di profumo esotico.
Erano settimane che non lo facevo, praticamente da quando l'avevo bruciate tutte. Non pensavo che questo piccolo gesto che considero comunque un piacevole diversivo potesse cambiare così tanto la mia percezione della giornata.In effetti, oggi, non ho fatto niente di diverso rispetto a ieri o a ieri l'altro e alla via così...ma è proprio il fatto di sentirsi per la prima volta nullafacente. O libera, che dir si voglia, una condizione umana che mai prima d'ora m'era toccata di sperimentare.
Per l'ennesima volta nella vita ho la sensazione che potrei prendere in mano tutto e andarmene via. Impacchettare testa e sogni e portarli altrove.
Solo che manca un altrove possibile.Solo che se mi guardo allo specchio vedo una segaligna dalla smorfia amara.Solo che i sogni non sono poi più così piacevoli.Solo che non c'è più tempo.O non è più tempo?
Ma sappiamo tutti che sono scuse.
Perchè quello che manca più di ogni altra cosa è un con chi - che non è cinese mandarino - Con.Chi?Con chi?
Re: I colori della vita
...ho usato il nero per i tuoi occhi
e bianca sabbia per la tua pelle...
...ho usato il nero per i capelli
e rossa sabbia per la tua bocca...
Verrà pioggia e lo laverà, confonderà tuoi colori...

e bianca sabbia per la tua pelle...
...ho usato il nero per i capelli
e rossa sabbia per la tua bocca...
Verrà pioggia e lo laverà, confonderà tuoi colori...

Re: I colori della vita
....Insonne ed impigrita dallo specchio di un sole gialloscuro abbacinante, gli occhi affaticati insistono sull'orizzonte.
Alza per qualche istante la testa come se annusasse l'aria.
Non parla da giorni.Scruta solo oltre la scogliera con una fissità canina, senza battere le palpebre, socchiudendo gli occhi, aggrottando la fronte.
Si può rinascere... mormora il mare, ci fortifica malgrado l'età?
Io son rinato... sussurra il giardino al fiorire di nuovo, di nuovi fiori!
Lo sguardo è agganciato sul golfo azzurro e prevede, come tutti i giorni, che a sera appenderà un'altra volta la lista infinita al chiodo sopra il suo cuscino.
Si è persa di nuovo.
il cuore batte alle grida dei bimbi alla scoperta d'un nido, alle colline che s'incendiano di luce, oggetti ben disposti sulla celeste tela del cuscino prima che il sonno t'ingoi.
Di nuovo fugge da se stessa.Il fatto è che non si riconosce nel letargo ed è per quello che torna a scrutare la riva.
Ma dove cercare e come cercare qualcosa dove ogni palmo di riva è diverso ed identico a se stesso?
Forse si darà per vinta o forse no.
Forse ha paura o forse no.
Una dozzina di gabbiani svolazzano pigramente a filo d'acqua fino a perdersi verso il tramonto.
Ormai è sera, si accentua la penombra.Un alito freddo increspa le acque.
Qualche volta s'invecchia e si muore senza aver mai bussato alla porta d'un sogno perduto tra le braccia aperte.
Un brivido di freddo, forse.
Alza per qualche istante la testa come se annusasse l'aria.
Non parla da giorni.Scruta solo oltre la scogliera con una fissità canina, senza battere le palpebre, socchiudendo gli occhi, aggrottando la fronte.
Si può rinascere... mormora il mare, ci fortifica malgrado l'età?
Io son rinato... sussurra il giardino al fiorire di nuovo, di nuovi fiori!
Lo sguardo è agganciato sul golfo azzurro e prevede, come tutti i giorni, che a sera appenderà un'altra volta la lista infinita al chiodo sopra il suo cuscino.
Si è persa di nuovo.
il cuore batte alle grida dei bimbi alla scoperta d'un nido, alle colline che s'incendiano di luce, oggetti ben disposti sulla celeste tela del cuscino prima che il sonno t'ingoi.
Di nuovo fugge da se stessa.Il fatto è che non si riconosce nel letargo ed è per quello che torna a scrutare la riva.
Ma dove cercare e come cercare qualcosa dove ogni palmo di riva è diverso ed identico a se stesso?
Forse si darà per vinta o forse no.
Forse ha paura o forse no.
Una dozzina di gabbiani svolazzano pigramente a filo d'acqua fino a perdersi verso il tramonto.
Ormai è sera, si accentua la penombra.Un alito freddo increspa le acque.
Qualche volta s'invecchia e si muore senza aver mai bussato alla porta d'un sogno perduto tra le braccia aperte.
Un brivido di freddo, forse.
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